Whitelight Art Gallery – Copernico

Fra le Anime Nascoste di Milano non può mancare questo luogo rivoluzionario, che interpreta in maniera innovativa ed efficace il concetto di ufficio. 15.000 metri quadrati in un gigantesco immobile di proprietà del gruppo Generali, che è stato per tanti anni sede della Sip e che ora rinasce come hub grazie all’idea e all’impegno di Pietro Martani di Halldis. “Stiamo lavorando ad un progetto che non solo rende fisiche le attuali necessità e volontà di condividere spazi, esperienze e conoscenza. Copernico si presenta come un luogo di incontro e confronto dove si sviluppano idee che possono prendere forma e avere possibilità concrete di realizzazione”. Così Pietro racconta il suo progetto, in via di piena realizzazione dopo l’inaugurazione del febbraio 2015. Non solo uffici, ovviamente, ma spazi aperti, sale riunione, un teatro, un grande bar al piano terra e poi un parco in cui è possibile passeggiare, correre, giocare per una riqualificazione del tempo di lavoro che rende Copernico una “smart business city” innovativa a livello mondiale. Qui non si viene solo per lavorare, affittando un ufficio o una postazione di coworking, ma per incontrarsi, conoscere persone, scambiare idee e condividere progetti, ma anche solo per partecipare agli eventi nel lounge bar in compagnia di amici. “Possiamo definire Copernico una visione, più che un luogo di lavoro, proprio perché è un modo innovativo di mettere chi lavora al centro del proprio spazio, inteso come una dimensione elettiva che si evolve, si carica di contenuti e produce stimoli per chi ne è attore” continua Pietro Martani. C’è posto per più di 3.000 persone che ogni giorno abitano gli spazi di Copernico per far circolare idee ed energia positiva e produttiva. A occuparsi della progettazione architettonica è lo Studio DC10, che si è ispirato a uno stile nordico, decisamente molto in voga oggi anche nei Paesi mediterranei, coniugando l’asciuttezza di quelle forme al calore del nostro carattere per giungere a una sintesi virtuosa di genio e “regolatezza”. La sensazione che si ha visitando gli ambienti di Copernico è di sentirsi a casa nonostante si sia in un luogo di lavoro. La flessibilità è l’idea guida di questo “ecosistema dell’innovazione” in cui la produttività è associata alla facilità dell’incontro, della relazione e dello scambio virtuoso. Tutte le caratteristiche che riscontriamo nelle Anime Nascoste come valori aggiunti di un nuovo modo di concepire il tempo libero si ritrovano qui per disegnare il tempo di lavoro delle persone, arrivando davvero a cambiare tante ormai inveterate abitudini. Lavorare può essere molto più piacevole di come abbiamo pensato ed è addirittura possibile che un posto di lavoro diventi anche luogo di svago, come accade nel “social floor” all’ingresso, un bellissimo lounge bar dove a novembre partirà un ciclo di aperitivi culturali, un appuntamento a settimana in compagnia di artisti, autori, progettisti, startupper. Nel frattempo sono già molte le iniziative aperte, dai workshop ai seminari alle conferenze nel bel teatro. Ad esempio, interessante il format di XChange, “palco aperto” per sei membri della community di Copernico che due lunedì al mese hanno a disposizione sei minuti al microfono per farsi conoscere all’interno – gli altri colleghi – e all’esterno – il pubblico. Non va trascurato il grande valore aggiunto che Spazio Copernico sta creando sulla zona della stazione Centrale, purtroppo molto decaduta negli scorsi anni, che ha bisogno di iniziative di aggregazione sociale di così ampio respiro, che possono rivitalizzare anche i locali più tradizionali delle vie limitrofe per ridare linfa positiva a un’altra bella zona di Milano. Qui trova sede la Whitelight Art Gallery di Giorgia Sarti e Marta Menegon, galleriste attente ai giovani talenti e all’arte di qualità.

WHITELIGHT ART GALLERY – COPERNICO
Via Copernico, 38
Tel. 02 94757575
www.copernicomilano.it

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