Upcycle

Da anni ormai non fa nemmeno più notizia il caso di un luogo di cultura – quasi sempre un vecchio cinema o un teatro – chiuso al pubblico per essere trasformato in un parcheggio. Non può quindi non destare un piacevole stupore scoprire l’opposto: un garage riconvertito a nuovo spazio di aggregazione sociale, pavimentato a parquet, diviso in un due grandi sale da un’ampia vetrata e tagliato verticalmente da due lunghissimi tavoli in legno che gli danno un gusto molto nordico. Se poi si considera che ad abitare questo nuovo spazio al posto delle automobili sono le biciclette, il miracolo è compiuto. Infatti a gestire il nuovo locale in zona Città Studi è un gruppo di venti soci uniti dalla passione per le due ruote: il loro sogno ha preso vita nell’aprile di quest’anno e si chiama Upcycle, il primo “bike cafè” italiano. Ideato da Matteo Bartolomeo, giovane imprenditore che ha percorso il mondo in lungo e in largo e si è ispirato a un modello diffusissimo in America e anche in alcune città del nord Europa, Upcycle ha una metratura da grande pub, e per simbolo due biciclette storiche appese alle pareti, una delle quali gloriosamente guidata da uno dei soci, fino al capitombolo che le fu fatale l’anno scorso durante l’Eroica. Tra i fondatori c’è una ragazza olandese, che, coadiuvata dallo chef svedese, ha impresso alla gestione della caffetteria un’impronta tipicamente nordica, ricca di piatti cucinati ogni giorno come in casa, con un orario d’apertura che copre tutte le tappe, dalla colazione alla cena, offrendo inoltre ai clienti il wifi gratuito e avviando una fertilissima collaborazione con i locali accanto, adibiti al coworking. Fra le Anime Nascoste che già sono passate da questa rubrica, la più simile è Santeria, altro punto di ritrovo per i milanesi nato lo scorso anno con la stessa formula, subito rivelatasi vincente. Ovvero un gruppo di giovani accomunati da una passione condivisa, in questo caso il ciclismo in tutte le sue forme – dal fanatismo agonistico al piacere di viaggiare leggeri per la città –  e un bar attento alla selezione di prodotti particolari, provenienti da aziende di qualità e, dove possibile, preparati in casa. Elemento fondamentale del successo sono anche qui i numerosi eventi che prendono vita grazie alle idee e alla dedizione di Barbara, socia fondatrice che punta tutto sulle sinergie creative. E’ felice di raccontarmi che il restyling del garage è stato progettato da un gruppo di architetti che lavorano negli spazi di coworking accanto a loro (Studio Supercake), inoltre ha stretto una convenzione per vendere qui i libri della casa editrice Ediciclo, specializzata in pubblicazioni ciclistiche, ed è quasi pronta l’officina per riparare le bici. Uno dei soci, Roberto, corriere in bici per passione e poi di professione, è molto sensibile al tema della sicurezza, si batte attivamente organizzando dibattiti e convegni, oltre a collaborare con la pubblica amministrazione. Già punto di ritrovo per molti ciclisti prima e dopo le gare, Upcycle è anche il luogo in cui i cicloturisti possono raccontare le loro esperienze durante le serate dedicate a loro, in cui mostrano foto e filmati dei loro viaggi intorno al mondo e concedono preziosi consigli agli aspiranti viaggiatori.

UPCYCLE
Via Andrea Maria Ampère, 59
Tel. 02 83428268
www.upcyclecafe.it

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