The Small

Nasce nel 2007 in solo 35 metri quadrati come il locale più piccolo di Milano, ma ben presto il gusto e lo stile tutti particolari e di rara eleganza lo portano al successo e all’espansione, fino ai cinque locali che lo caratterizzano oggi e che sono un po’ come una casa – a detta del titolare Giancarlo Petriglia, griffe della moda, designer di borse di lusso conosciute ormai nel mondo. Ed è in una casa che sembra di entrare, visto che ogni locale è arredato con oggetti di antiquariato, modernariato, design e arte scelti con cura e abbinati a formare una specie di appartamento. Il cuore, o la cucina, è la stanza rossa con il bancone sul fondo e un grande tavolo ovale al centro. Alle pareti un curioso quadro di fine Ottocento che celebra i soci fondatori del primo quotidiano a stampa della Lombardia, il Pungolo e, sul lato opposto, un’opera astratta dello stesso Petriglia in un accostamento che racconta il gusto eclettico e libero del luogo. Accanto alla stanza rossa c’è la stanza grigia, dove The small è nato sette anni fa. Qui si trovano alcuni pezzi originali della prima produzione di Fornasetti. L’altra stanza, la più grande, è adibita a studio di Petriglia e ospita spesso le sue collezioni di borse per la vendita internazionale. Qui troneggia un portale cinquecentesco che arriva da una chiesa sconsacrata di Bergamo. E’ da qui che si può scendere nella cantina, un luogo magico che spesso viene dedicato a mostre, esposizioni e performances di artisti emergenti nel campo del design, della moda e della arti figurative. Il progetto si chiama Plus P., dal nome di Petriglia, ovviamente, ed è quel quid che valorizza ulteriormente uno spazio già ricco di spunti culturali. Ad ogni artista che viene invitato a esibirsi al The Small viene richiesto di raccontare una storia dialogando con lo spazio che gli viene consegnato chiavi in mano. Non una semplice giustapposizione di quadri o opere, quindi, ma una storia, la sua storia site specific. Mi racconta Giancarlo che, ad esempio, la pittrice Federica Tatoli, ha scelto di raccontare se stessa a partire da una fotografia della mano di sua nonna, che ebbe nella sua formazione un ruolo centrale. Da quella foto si passa alla ricostruzione della stanza di quando Federica era piccola, con una selezione di oggetti, immagini, suoni e colori che raccontano un’anima artistica in modo più personale e originale che non la classica mostra. Alla mia domanda se ci sia un calendario delle performances e quando avvengano, la risposta di Giancarlo è folgorante e geniale: “ogni quando c’è un progetto di qualità”. Il consiglio è di stare all’occhio e non perdere l’occasione di un’esperienza suggestiva. The Small ha, però, anche un’importante anima culinaria, che lo fa essere il bistrot più internazionale di Milano, così lo presenta Giancarlo, frequentato da gente dello spettacolo, della radio, della televisione, del giornalismo e della moda, ma anche giovani universitari con il piacere di cercare forme di bellezza in città, o signore anziane nostalgiche in cerca di gusto e di un originale lifestyle. La cucina proposta è quella italiana, alleggerita e presentata con cura. Il piatto forte, nella sua semplicità, è il risotto con l’ossobuco, ma vale la pena di assaggiare anche la buonissima pappa al pomodoro fatta con tre tipi diversi di pomodori che arrivano direttamente dalla Toscana. Il menu, come la scelta delle opere appese alle pareti, è fatto a mano, con gusto e attenzione. L’obiettivo è creare un locale in cui si incontrino cibo e arte di qualità, con al centro Milano e in prospettiva il mondo.

THE SMALL
Via Paganini, 3

Tel. 02 20240943
www.thesmall.it

Share Project :

More Work