The room

Ha aperto da pochi mesi nel cuore di Porta Romana un nuovo punto di ritrovo che mira a coinvolgere i giovani, ma non solo, offrendo il tipico cibo di strada, lo street food, reinterpretandolo in chiave elegante e raffinata in un nuovo concept culturale che lo abbina a serate artistiche dal sapore internazionale animate da giovai talenti poliedrici e innovativi. A pensare tutto questo è Indira Fassioni, già presidente dell’associazione culturale Rosaspinto, che da diversi anni sostiene e valorizza artisti emergenti attraverso un blog e l’organizzazione di mostre ed eventi che, con l’apertura di The Room riescono a darsi finalmente una sede stabile e indicatissima. Indira è una fucina di iniziative, vuole promuovere arte a tutto tondo, dalla pittura alla musica alla poesia e sta combattendo la sua personale lotta contro la burocrazia e le tipiche difficoltà di cui parlano tutti quegli imprenditori coraggiosi e appassionati che stanno aprendo luoghi d’arte e cultura a Milano in questi anni. Tanta fatica, sommersi dalle carte bollate, ma alla fine ce la si può fare, perfino a fare musica dal vivo, sormontando l’infinita babele di procedure e permessi. E così, assaggiando gustosissimi piatti di fish and chips, tacos, salse e prelibatezze che non si è avvezzi a consumare in un luogo così bello e alla moda, si può anche assistere a serate di poesia, piccole performances teatrali, coreografie di danza, dj set, fino al progetto “Oh my dolls” del giovane pittore Stefano Epis, autore di bellissimi ritratti e quadri che hanno abbellito le pareti per diversi mesi. Colpisce l’architettura del locale, un grande open space con un bel giardino interno, una specie di cortile che d’estate è un ottimo sbocco dall’atmosfera quasi newyorkese. Molto forte il bancone centrale, sormontato da un’installazione di lampade e neon su scaffali di vetro realizzati dallo scenografo e designer Maurizio Lai. Nonostante l’impatto davvero vincente, Indira promette che l’arredamento del locale e il suo disegno architettonico cambieranno periodicamente, in una continua ricerca di nuove forme artistiche. La grande scala in stile post-industriale che fronteggia il bancone conduce in una saletta al piano rialzato, che al momento è chiusa, ma il progetto è di farne un luogo privato per piccoli eventi o cene particolari. Fra le varie idee che stanno prendendo vita a The Room c’è anche Bizarre Bazar, un mercato vintage, che prende vita una volta al mese, quando giovani produttori di design e fashion vengono qui a esporre e proporre i loro prodotti alla clientela che intanto mangia e trascorre la serata circondata da stimoli multisensoriali coinvolgenti. Fiore all’occhiello è, però, il Brunch Domenicale, servito anche all’aperto quando la stagione lo consente e tutto preparato espresso come a casa, organizzato in collaborazione con Milano Music Consulting che presenta ogni settimana un artista della propria “scuderia” a completare il servizio per il pubblico. Quello che mi ha colpito particolarmente sfogliando l’originale menu è la vasta selezione internazionale di acque minerali, proposte a prezzi quasi da vino, un po’ per gioco e un po’ sul serio, in una vera e propria “degustazione per astemi” in cui potete scegliere, fra le tante, l’effervescente Veen finlandese, o la Gota argentina o, perché no, la Blue Keld Artesian che arriva direttamente dallo Yorkshire. “The Room non è l’ennesimo locale milanese – afferma Indira con grande convinzione – ma una nuova concezione di spazio e un “hub” di giovani talenti, con uno sguardo attento e precursore ai nuovi trend e ai gusti di un pubblico sempre più esigente e desideroso di novità”. Provare per credere.

THE ROOM
Via Giulio Romano, 8
Tel. 02 58319839
www.theroommilano.it

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