Sulle nuvole

Sulla spinta dell’incoraggiamento morale dei genitori, nell’aprile del 2015 i due fratelli Chiara e Francesco inaugurano il loro sogno, un piccolo ristorante nel cuore dell’Isola, con un nome spensierato e sognatore, come loro, che hanno deciso di spiccare il volo seguendo la passione, dopo anni spesi a rincorrere un conformismo che non soddisfaceva più. E’ soprattutto Chiara ad avere deciso di lasciare una carriera avviata e confortevole sotto l’aspetto economico, che le dava ormai solo una gran voglia di scappare. Dopo gli studi in Scienze Politiche, qualche anno nelle relazioni pubbliche, poi l’abbigliamento e infine i lunghi anni nell’amministrazione, era proprio giunto il momento di respirare forte e volare Sulle Nuvole. Francesco, invece, la vocazione artistica l’ha sempre avuta, ottenendo il diploma come “Maestro d’Arte” all’Accademia di Brera e conseguendo anche un master in discografia. Ma si sa, purtroppo in Italia la carriera artistica è complessa e discontinua. I due fratelli hanno, quindi, deciso di mettersi in proprio e ce la stanno facendo alla grande. Hanno puntato tutto sull’Isola, che li ha ripagati con la sua energia propulsiva di quartiere in gran fermento. Mi racconta Chiara, con un largo sorriso, che sono partiti con colazione pranzo e aperitivo, chiudendo all’ora di cena. Ma bene presto “è successo che ci siamo appassionati” e ormai è difficile che le serrande si abbassino prima di mezzanotte. La cena è diventata il culmine della loro attività, con Francesco che divide la cucina con lo chef Luca Leone Zampa e insieme a Chiara, tutti e tre, decidono il menu, che unisce i loro gusti e le esperienze fatte nei numerosi viaggi in giro per il mondo. C’è il piacere dell’eclettismo e della contaminazione, con piatti simpatici e sperimentali presentati con molta ironia. Ad esempio propongono il curioso accostamento del soba giapponese, un particolare tipo di spaghetto orientale, servito con cacio e pepe come in un’osteria di Trastevere: “un giapponese a Milano passa per Roma” recita infatti la didascalia sul menu. Molto accattivante anche il “tofu mantecato alla nocciola con finferli”, sempre nell’ottica dell’incontro inaspettato e conturbante tra i sapori mediterranei e quelli del Sol levante. Il locale è arredato con tavoli in legno che rimangono a vista senza tovaglie, secondo un gusto contemporaneo sobrio e attento al design, come mostra l’arredamento di tutte e tre le sale che compongono il ristorante. Dalla vetrina si vede subito la zona divano, ispirata a un modo di vivere la ristorazione tipico dei Paesi del Nord Europa e dell’America, che Chiara e Francesco sposano con decisione. L’opinione che Chiara ha di Milano è molto positiva, sente una bella energia, un po’ come ha notato nelle città più belle a cui cerca di ispirarsi nella sua attività, cioè Londra, Berlino e Sidney, che a suo dire hanno saputo coltivare un approccio intelligente di gestione del proprio sviluppo. In giro per tutto il locale si possono sfogliare e consultare un sacco di libri, che raccontano le passioni e gli interessi dei gestori, dalle guide turistiche ai volumi fotografici, dall’arte alla filosofia senza farsi mancare qualche bel romanzo, per non perdere mai il piacere di evadere dalla realtà e lasciarsi cullare per un po’ sulle nuvole. Alle pareti c’è sempre una mostra di quadri, di recente ha avuto grande successo l’esposizione di David Cristoballa, che disegna personaggi famosi in carboncino con ironia e leggerezza. A breve sarà la volta di Maria Mesch, artista scandinava che fa installazioni e opere visive molto colorate e personali. Non mancano le serate di musica dal vivo, una volta al mese con giovani band di blues e jazz molto amate dal pubblico, che accorre numeroso ad abbinare la cena alla buona musica.

SULLE NUVOLE
Via Garigliano, 12

Tel. 02 69006955
www.sullenuvolemilano.com

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