Spazio Mantegna

Nascosto in un vicolo fra le vie dei pittori, lo Spazio Mantegna è la casa dei sogni di Laura di Fazio, che di professione lavora in banca e per passione da vent’anni è uno dei più rinomati incisori di Milano. Abbandonato un troppo caotico studio sui Navigli, nel 2011 questa donna di grande energia, aiutata dal marito, acquista il nuovo spazio e vi si dedica appena possibile, sia per portare avanti una personale ricerca e sperimentazione nell’arte dell’incisione, specializzandosi con tecniche e materiali diversi, dal rame allo zinco fino al plexiglass, sia per ospitare giovani artisti emergenti, che possono qui mettersi in gioco esponendo gratuitamente le loro opere per un paio di settimane, aiutati e supportati da una promozione entusiastica. Laura sente la responsabilità del ruolo della sua generazione nel farsi promotrice di nuove opportunità per i più giovani, che trovano troppe difficoltà in questi anni a cominciare, pur coltivando gli stessi sogni che trent’anni fa era più facile realizzare. Tutti gli artisti che espongono allo Spazio Mantegna da due anni a questa parte hanno come unica condizione quella di donare un’opera allo Spazio, idea molto apprezzata da tutti, perché è un modo di lasciare traccia del proprio passaggio, segnare la storia del luogo e dare peso e durata alla propria presenza. In questi giorni potrete ammirare l’esposizione incrociata di due artiste dai percorsi molto diversi, unite da “inediti collegamenti” come recita il titolo della mostra collettiva, che avrà il suo finissage – in cui si attende parecchio pubblico – sabato prossimo a partire dalle 18.00. Espongono Francesca Bagnoli – arteterapeuta che lavora in situazioni di disabilità – e Cristina Eugenia Ghiglia – stilista di moda che da qualche anno si dedica all’arte nella terapia clinica. Le loro opere, astratte e tridimensionali, incrociano diversi materiali in sculture, collage e installazioni di forte impatto visivo, valorizzate da una coloratissima sensibilità femminile. Spazio Mantegna non è solo una casa per le arti figurative, ma è anche sede di incontri letterari molto interessanti, condotti periodicamente dal professor Alberto Rovida, che a breve terrà una lezione sui falsi d’autore, proseguendo un ciclo iniziato con l’analisi di importanti figure dell’arte a Milano. Inoltre, vengono organizzati spesso laboratori condotti dagli artisti impegnati nelle esposizioni. In questi due anni si sono susseguiti seminari di scultura – dall’esito sorprendente per la qualità e l’impegno dei partecipanti – modellaggio dell’argilla, legatoria, pittura, incisione… tante possibilità per neofiti e appassionati di sperimentare per un paio di giorni alcune discipline artigianali di grandissimo fascino. Laura è orgogliosa del suo gioiello nascosto, cui spera di potersi presto dedicare a tempo pieno, una volta andata in pensione. Sono ormai vent’anni che ha intrapreso la via dell’arte, studiando alla prestigiosa – quanto ingiustamente sconosciuta ai non addetti ai lavori – scuola del Castello Sforzesco. Ha scelto questa tecnica particolare perché, come lei stessa ammette, non riesce a separarsi dalle sue creazioni, quindi predilige l’incisione perché non deve rinunciare al possesso del calco originale anche se vende il prodotto finale. Bellissimo il ciclo di sue opere che troneggia sulle pareti dello spazio, dal titolo “una parte per il tutto” E’ la raccolta di immagini di uomini e donne il cui volto è attraversato da un’ombra che ne evidenzia il lato oscuro, l’anima nera che alberga nell’inconscio, alimentando contraddizioni e conflitti interiori. Il tratto di Laura è forte, frutto di una passione profonda che accende il suo luogo di strane alchimie.

SPAZIO MANTEGNA
Vicolo Pier della Francesca 4/7

Share Project :

More Work