Spazio Dilà

“Dai, allora ci vediamo di là!” Con questo slogan si sono dati appuntamento per quasi un anno alcuni amici che abitano nella zona di via Romilli e frequentano l’atelier del giovane promettente pittore Simone Galimberti. Tra il marzo e l’ottobre del 2015 è nato un nuovo spazio, comprato da una ragazza molto motivata e piena di progetti: Delia Raimondi. Delia viene dal teatro, quello dei grandi nomi che hanno segnato la storia dei palcoscenici più importanti d’Italia, come i fratelli Mazzarelli, colonne del teatro in milanese, o i Colla, celebri nel mondo per le loro marionette, ma anche Gabriele Calindri figlio di Ernesto o l’indimenticabile Giulio Bosetti. Proprio dalla scuderia di quest’ultimo viene Delia, che si è diplomata alla scuola del Teatro Carcano, dopo avere a lungo studiato anche musica (suona la chitarra classica e il pianoforte) e Scienze dell’Educazione all’università. Una formazione eclettica e profonda che l’ha portata per diversi anni in tournée per l’Italia con ruoli più o meno importanti a seconda delle varie produzioni teatrali. Ma poi, si sa, anche il teatro quando diventa routine perde il suo fascino. E così Delia l’ha messo da parte per qualche anno, sfruttando appieno la laurea pedagogica, per dedicarsi ai bambini malati, animando le loro giornate in ospedale con un bellissimo progetto di creatività e cultura riabilitativa. In questi anni di passaggio e di grande esperienza di vita a contatto con la malattia, Delia ha maturato la voglia di tornare al teatro, ma non alle sue dinamiche più frustranti, dalla competitività esasperata alle più becere forme di divismo. E così ha scelto di aprire uno spazio tutto suo, in una periferia di Milano, dove può essere completamente libera di esprimersi e di dare spazio a chi crede che lo meriti, al di fuori di ogni logica di compromesso con la politica e le istituzioni. Si torna così al nome dello spazio, che nasce proprio dalla sua posizione, “di là” dall’atelier di Simone, dove Delia passava tanto tempo con gli amici prima di questo importante passo della sua carriera. Non solo teatro allo Spazio Dilà, sessanta metri quadri a disposizione dei giovani che vogliono mettersi in gioco con le arti e incontrare il pubblico, gli amici, gli appassionati in un’atmosfera di scambio informale ma di alto livello. La particolarità della scelta di Delia rispetto a tanti altri suoi coetanei più o meno trentenni che stanno prendendo in gestione piccoli spazi in giro per la città dedicandoli alle arti, è che lei ha deciso di acquistare i muri, facendo un investimento iniziale molto importante, che però la sgrava delle spese di affitto mensile che purtroppo mettono in difficoltà troppi altri. Lo spazio si presenta sobrio ed elegante e la piccolissima sala (circa 30 – 40 posti a sedere) è un gioiello in miniatura, perfettamente attrezzata per ospitare spettacoli, con addirittura una videocamera in presa diretta collegata alla regia dietro le quinte per gestire l a parte tecnica degli spettacoli senza vedere né essere visti. L’idea di Delia è quella di mantenere un’autonomia totale da bandi, finanziamenti e sponsor che finiscono per volere contropartite inaccettabili: sente il bisogno di essere libera da condizionamenti e giudizi, che spesso sconfiggono caratteri anche tenaci, in cerca di autenticità in un mestiere complesso e a volte addirittura osteggiato nel Paese che più di ogni altro dovrebbe averne rispetto e tutelarlo.

SPAZIO DELIÀ
Via Arcivescovo Romilli, 15
Tel. 349 6104447
www.spaziodila.it

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