Semprebio

Alexandra e Federico sono già la seconda generazione del biologico, gestiscono il locale che fu del padre di Federico da quando è andato in pensione. Questo per garantirvi che il loro essere vegetariani e attenti a una dieta più rispettosa del pianeta non è il frutto di una moda diffusissima e probabilmente passeggera, ma una convinzione alimentata negli anni e giunta a una consapevolezza che amano trasmettere e insegnare grazie alla loro abilità. Il locale gestito da Mario, padre dell’attuale gestore, si chiamava “Mens Sana” e stava in via Sirtori, poco distante da dove si trova adesso – in via Broggi 13, alle spalle di Corso Buenos Aires. Il “corpore sano” evocato dal nome del vecchio locale è ciò che si guadagna a servirsi qui, dove troverete un mercato di prodotti testati alla fonte da Federico e da suo padre, che appena possono viaggiano alla ricerca dei piccoli produttori e delle aziende più attente alla qualità e alla trasparenza. Tutto italiano e di origine controllata, con prezzi inevitabilmente un po’ alti, che non devono però scoraggiare chi ha voglia di qualità e buona alimentazione. Federico mi racconta l’evoluzione del suo locale, che con il trasferimento ha ampliato la metratura, aprendo la zona bar, che lo rende una vera e propria anima nascosta, capace di fornire diversi servizi, allargando l’offerta il più possibile. Il bar è esclusivamente vegano e vegetariano, vi si trovano bevande particolari e gustosissime che vi invito ad assaggiare (su tutte una vasta scelta di cedrate che non vi farà rimpiangere le bibite tradizionali!). Per quanto riguarda il pranzo, Semprebio offre anche cibi caldi preparati dal catering vegetariano “La cucina di Gianmaria”. Il menu è molto economico, si può stare addirittura sotto i 10 euro per un pranzo decisamente più sano di quelli che siamo abituati a consumare nelle pause del lavoro. La zona ha parecchi uffici che pian piano si stanno abituando a frequentare questo luogo silenzioso, tranquillo e in netta controtendenza con i ritmi tipici di Milano. Una città che, però, sta cambiando e sta sempre più attenta a ritrovare uno stile di vita più naturale. Federico da un lato apprezza che il suo settore sia in netta crescita – molto fanno i finanziamenti agevolati delle banche per chi investe in questi anni sul biologico -, ma dall’altro sa che si tratta di una moda e che, come accade per tutte le mode, finirà per sgonfiarsi alla stessa velocità forsennata con cui si è diffusa, riempiendo le città europee di ristoranti e negozi vegetariani e le riviste di settore di ricette e inchieste che scoraggiano a mangiare la carne ed esaltano il piacere di sostituirla con cibi alternativi. Quella di Federico e Alexandra è una passione vera, fatta di studi, sacrifici e anni di lavoro, che fa di Semprebio un punto di riferimento affidabile e importante della cucina vegetariana, della quale organizzano corsi e degustazioni (interessante, ad esempio, quello sulla cucina crudista, tenuto dalla dottoressa Giulia Giunta che presto replicherà). Sul veganesimo tiene diversi incontri Genny Sugar di Sugar Tree. Sono passati di qui diversi produttori che hanno raccontato e fatto assaggiare le loro prelibatezze, come Pacari, fornitore di cioccolato dell’Ecuador (adesso nel Cluster del Cacao all’Expo) o Loacker, noto per i celebri wafer, ma qui in veste di produttore di vini con sede in Trentino, dove segue una lavorazione con ingredienti puri, non manipolati. Per il futuro si prevedono tanti eventi che mirano a far conoscere veramente questa cultura innovativa e a far assaggiare alle persone olii, vini e altri prodotti per sviluppare un’educazione al gusto. Fuori dal negozio anche un punto di bookcrossing ben fornito.

SEMPREBIO
Via Broggi, 13
Tel. 02 2940 7378
semprebio.net

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