Santeria

Metti tredici giovani, metti un viaggio a Berlino, metti che tornano a Milano, metti che condividono le stesse idee. Metti un cortile di Lambrate, una delle zone residenziali apparentemente più restie a ospitare luoghi di aggregazione sociale e metti anche il futuro sindaco di Milano che in campagna elettorale annunciava con entusiasmo: “vorrei che, insieme ai molti che già ci sono, altri Magnolia sbocciassero nella nostra Milano che dovrà diventare sempre più accogliente, propositiva, partecipata, allegra e sorridente”. Insomma, metti Santeria. Il locale nasce nel marzo del 2011, quando Andrea Pontiroli e i suoi validi colleghi – quasi tutti provenienti dalle fila del circolo Magnolia –  hanno dato vita al loro sogno, già molto cresciuto in questi due anni. La giunta, invece, mi racconta Andrea, dopo le promesse iniziali, li ha abbandonati, per l’assenza di un progetto culturale chiaro e lungimirante. Gestire un locale a Milano è complesso, ci si scontra con una burocrazia soffocante, che sommerge di incartamenti perniciosi ogni nuova attività, incontrando il favore solo del vicinato anziano e tradizionalista. Santeria ha subìto di recente la revoca della licenza, ufficialmente per “impatto acustico”. Ora, dopo un calvario di quattro mesi, le attività culturali possono finalmente ricominciare, con una risposta di pubblico e clienti davvero sorprendente, nonostante le uova che ogni tanto continuano a piovere dalle finestre del condominio… La finalità principale della giovane impresa è creare un posto di socialità diurna senza che una persona si senta più a disagio se decide di passare qualche ora del giorno seduta a un tavolino, da sola, a sorseggiare un drink, magari mentre lavora al pc usufruendo della connessione gratuita. Non una biblioteca e non un bar, ma una nuova cosa che nasce dalla fusione delle precedenti, perché a Santeria c’è silenzio, ma si possono anche conoscere nuove persone e condividere progetti, grazie al Coworking, l’affitto di locali d’ufficio che mettono in relazione professionisti diversi accomunati dalla stessa passione. Il bello di essere una Factory, chiosa Andrea, è creare terreno fertile perché nascano idee nuove. Ogni socio è stato scelto per la sua competenza, così oggi qui accadono eventi diversi e complementari. La crisi del settore culturale, in questa prospettiva, diventa solo una scusa per nascondere i malesseri di un business incapace di evolvere la sua offerta in ascolto con i tempi che cambiano. In questi giorni a Santeria è allestita una mostra di fumetti e illustrazioni, curata da Erugiery, giovane creativo direttore di Museruola Edizioni, con cui dà alle stampe opere grafiche di prestigio internazionale. Accanto alla sala espositiva, c’è un negozio che vende solo prodotti selezionati personalmente dai soci nei loro pellegrinaggi per il mondo: libri, dischi, vinili e vestiti proposti con un ottimo rapporto qualità/prezzo. A Santeria non mancano, poi, gli eventi serali, anche se il locale chiude sempre alle 22, per l’esplicita scelta dei soci di ridare valore alle ore diurne. Da qui l’idea dei concerti matinée, tutti i sabati all’ora di pranzo, accompagnati da un gustoso brunch servito ai tavoli, o l’iniziativa della Cinemerenda, sempre al sabato, ma all’ora del tè, in cui è possibile vedere sul grande schermo film indipendenti che non hanno ancora trovato una distribuzione.

SANTERIA
Via Ettore Paladini, 8
Tel. 02 36685216
http://www.santeria.milano.it/

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