Salumeria della musica

Sta per inaugurare (venerdì prossimo!) la quindicesima stagione, fervono i preparativi e i contratti con gli artisti sono già pronti. Salumeria della Musica, fiera di essere annoverata fra i cento jazz club migliori al mondo – classifica americana – è un posto magico, animato dalla passione del suo gestore e direttore artistico, Massimo Genchi che lo ha ristrutturato tre lustri fa rilevando quello che fu un prestigioso opificio. Dai gioielli materiali ai talenti musicali, passando per l’idea originale ed efficacissima, della salumeria. Qui infatti, accanto a un più classico bancone da bar, si trova un angolo dedicato ad affettare prosciutti e salami, preparare gustose piadine, panini e altri prodotti da mangiare durante i concerti. Un modo informale e accogliente per avvicinarsi alla musica dal vivo, in cui Massimo crede tantissimo e non vuole mai scendere a compromessi che accontentino tutti i palati. Tutte le sere della settimana, a parte la domenica che è il giorno di chiusura, potrete assistere a un concerto dal vivo, spesso band di prestigio internazionale, con una particolare attenzione al jazz, ma sempre più convinte aperture anche ad altri generi del repertorio occidentale, dal funky al soul, fino al rock. Ce n’è per tutti i gusti, compresi i dj set del sabato notte, in cui si può ballare, ma viene sempre preservata la qualità della proposta. Puntare sui giovani talenti è sempre stato il desiderio di Massimo, costretto però a scontrarsi con una resistenza letale: la pigrizia. Pigrizia del pubblico, che non rischia, non vuole sentire concerti di persone che non conosce, pretende la garanzia del nome e non ha la giusta dose di curiosità che consentirebbe di apprezzare le novità e valorizzare un repertorio più ampio. Ma pigrizia anche dei musicisti di talento che preferiscono passare la serata sui social network se non possono esibirsi con la certezza di un lauto pagamento, invece di sudarsi una gavetta che possa giustificare l’eventuale successo, da conquistare sera dopo sera davanti al pubblico. Una generazione viziata e addomesticata dalla televisione, mi dice con un po’ di rammarico Massimo, che ricorda gli anni della grande Milano con almeno venti jazz club che offrivano musica di qualità tutte le sere. Oggi bisogna resistere, stringere i denti e continuare a crederci. Encomiabile e importante a questo proposito l’iniziativa dal titolo Scuola Milanese, ideata l’anno scorso da un trio di cantautori meneghini di fama – Folco Orselli, Claudio Sanfilippo e Carlo Fava – che due giovedì al mese propongono una serata di musica live dedicata alla città di Milano e alla sua gloriosa tradizione, “scuola” appunto, concentrandosi ogni volta su un settore diverso – si va dal teatro al cinema, dalla poesia alla letteratura – con ospiti di prestigio come Gillo Dorfless, Ferruccio Soleri, Filippo Timi, Gianni Mura, Cinaski, Stefano Boeri e perfino il sindaco Pisapia, che ha voluto prendere parte all’iniziativa promettendo anche il patrocinio e il risalto che merita. Il pubblico che frequenta la Salumeria della Musica è molto eterogeneo, dai ventenni ai sessantenni, grazie a una politica dei prezzi molto accessibile, che punta sul connubio spuntino – concerto – drink che consente di passare una piacevole serata senza dover sostenere altrove altre spese. Tante nuove iniziative bollono in pentola per la nuova stagione, un bel restyling del locale e del menu, che si amplia accogliendo nuove ricette.

SALUMERIA DELLA MUSICA
Via Pasinetti, 4
Tel. 02 56807350
www.lasalumeriadellamusica.com

Share Project :

More Work