Sacrestia

Geremia Sozio è un uomo speciale, lo incontro nel suo tempio laico, completamente arredato da lui, che viene da un passato di antiquario con la passione del restauro, appreso da geniale autodidatta. Mi accoglie mentre è al telefono, compiaciuto di vedere come io mi guardi intorno esterrefatto, entrando nella Sacrestia, il suo locale in Via Conchetta 20, sul Naviglio. E’ un posto magico, austero, sembra di essere in un castello medievale, con vecchi specchi ossidati alle pareti, lampadari sfarzosissimi, tavoli in legno pregiato intorno a cui ci si può accomodare su poltroncine da teatro reclinabili. La parete di fondo, ribassata per consentire un soppalco, è tutta ricoperta dalla riproduzione in legno e stoffa di un coro da chiesa medievale. Il gusto per la ricostruzione storica, insieme all’accumulo di oggetti di antiquariato e modernariato, ammantano il luogo di un fascino tutto particolare. Geremia possedeva già altri due locali a Milano, quando nel 1999 decise di comprare queste vetrine da un precedente proprietario che già ne aveva fatto un bar, ma a vocazione diurna. Adesso invece l’apertura è solo serale, dalle 18 alle 2 di notte, e i segreti da scoprire nella lunghe nottate in Sacrestia valgono davvero la pena di non essere svelati in queste poche righe. Una chicca di cui voglio, però, raccontarvi, è sicuramente la “farmacia alcolica”, sottotitolo che campeggia nell’insegna fuori dal locale, e che riguarda la sezione ristorante che si trova sulla destra dell’ingresso. Una piccola stanzetta con tanti tavolini elegantemente apparecchiati per la cena. A tutte le pareti si trovano scaffali, vetrine, mensole che ricreano un laboratorio da alchimista degno della scuola di Harry Potter, pieni di ampolle, flaconi e strani arnesi da chimico d’altri tempi, sormontati da una collezione di orologi a pendolo e da una scelta biblioteca di volumi antichi. Una farmacia medievale, in cui è possibile sorseggiare cocktails contemporanei, composti con erbe medicinali ispirate ai metodi curativi del passato. Potrete gustare drink analgesici, eccitanti, antiinfiammatori, antiossidanti, alle vitamine o agli integratori. Ovviamente è un gioco, senza nessuna pretesa medica! Oltre a bere, in questo scrigno magico si può anche mangiare dell’ottima carne e una cucina fatta di materie di prima scelta. La ragione del successo di Sacrestia, sempre affollata da una clientela molto eterogenea, è da ricercarsi anche negli eventi che animano quasi tutte le serate. Accadono al piano di sotto, in un altro piccolo gioiello di restauro e di arredamento all’antica: Geremia ha trasformato la cantina del locale in una specie di minuscolo cabaret parigino anni ’30, con pianoforte, tavolini, un piccolo delizioso palcoscenico tutto rivestito di broccati rossi, mezzi busti in marmo agli angoli e una cura minuziosa del dettaglio che rende veramente incredibile il colpo d’occhio. In questa magica nicchia potrete assistere a spettacoli teatrali al loro debutto, serate di burlesque, concerti di musica dal vivo (gruppi emergenti che si esibiscono di solito il venerdì e il sabato), dj set con vinili originali degli anni ’60. Vista l’insegna che campeggia sulla mantovana del teatrino “Casa Cesara 1936”, Geremia si diverte a raccontare che questo luogo era un bordello, che lui ha riconvertito a spazio culturale. Verità e finzione si incontrano e si confondono in un gusto barocco per l’eccesso e l’accumulazione, che fanno di Sacrestia quasi un museo da visitare per un piacere estetico.

SACRESTIA
via Conchetta, 20
Tel. 339 4179159

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