Rossosegnale

Alberto, affermato channel manager dei canali cinema di Premium, all’inizio del 2013 rassegna le dimissioni, beffando i tagliatori di teste che minacciano i dirigenti di tutte le aziende, spiazza i colleghi increduli e cambia vita. Decide di dedicare tutte le sue energie alla gestione di questo gioiello nascosto, che punta a distinguersi in una città già ricchissima di alloggi, spesso però privi di personalità. Tenta l’azzardo di mollare una carriera ambitissima, per inseguire un sogno che in anni di crisi, pur sembrando una pazzia, può davvero segnare un cambiamento importante. Nel modo di viaggiare ma anche nel modo di restare, dato che, se è vero che i clienti che iniziano a frequentare Rossosegnale sono in maggioranza stranieri stufi di alloggiare nelle asettiche catene di alberghi uguali in tutto il mondo, è altrettanto vero che bussano alla sua porta parecchi milanesi desiderosi di passare una giornata diversa nella propria città e – perché no – anche di passare una notte di relax in una di queste stanze, come se fossero in un’altra città. Oltre agli arredi che personalizzano le tre stanze, a Rossosegnale si avvicendano esposizioni di arte contemporanea sempre visitabili, che occupano tutto l’edificio con opere di artisti internazionali.
Mi è capitato di visitare Rossosegnale subito dopo avere ascoltato un discorso del nuovo assessore alla cultura Filippo Del Corno, che richiamava l’attenzione delle più blasonate istituzioni culturali a ripensare Milano come città internazionale, che deve sapersi confrontare con il mondo. Mi sento di affermare che questa Milano esiste già, animata da privati pieni di idee e di iniziative capaci di attirare turisti, artisti e professionisti da tutto il pianeta. La Milano nascosta sa guardare oltre i confini, ed è già pronta per l’Expo.

ROSSOSEGNALE
Via Antonio Sacchini, 18
Tel. 02 29527453
www.rossosegnale.it

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