Ristorante Victoire

Il riscatto dell’Africa passa attraverso alcuni suoi talenti, che spesso fuggono dalla guerra, in questo caso quella del Congo Brezzeville. Victoire ha più di quindici fratelli, un legame ancora forte con la sua terra, in cui torna appena può, anche se oggi con la gestione del ristorante è diventato molto difficile spostarsi per tanto tempo. Questa giovane donna ambiziosa e delicata arriva in Italia nei primi anni Duemila, per finire gli studi in giurisprudenza. Ottiene il visto per l’università e si trova catapultata all’improvviso in un mondo diverso, l’unico legame con il Congo è l’università, sebbene le leggi siano completamente diverse. Il primo mese di lezioni la stufa subito e costa troppo, Victoire non trova stimoli e preferisce abbandonare tutto per dedicarsi ad una scuola alberghiera a Feltre, sulle Alpi venete, vicino a Cortina. Comincia a lavorare da un posto all’altro e viene notata dagli chef stellati, maturando una lunga e preziosa gavetta nei più prestigiosi ristoranti di Cortina. “La vera cucina italiana si impara nei ristoranti e non negli alberghi” afferma, perché c’è la possibilità di sperimentarsi in tutti i ruoli della cucina, con fatica e dedizione, se si accetta di sacrificare gran parte della vita privata. Victoire si trasferisce a Milano nel 2004, dove entra in un ristorante stellato, il Fabler, e prosegue il suo percorso di apprendistato ad altissimi livelli. Viene scelta al ristorante L’Assassino, dove lavora per un po’ di anni con lo chef Marc Farellacci, che diventerà a tutti gli effetti il suo Virgilio, mentore nell’avventura di aprire un ristorante tutto suo. Nel frattempo accetta anche di cucinare in una piccola trattoria accanto all’ex Teatro Smeraldo, esperienza fondamentale per conoscere dal basso e nella sua anima più verace la cucina italiana. E’ qui che inventa piatti, mescola ingredienti semplici creando ricette innovative e saporite. La sua carriera cresce e lei decide che è giunto il momento di mettersi in proprio, ma non si accontenta finché non trova il posto giusto, in via Accademia, dove nasce il piccolo sogno che porta il suo nome. Apre in assoluto silenzio, senza avvisare nessun giornalista, il 12 febbraio del 2014, quasi un anno fa. Alza la serranda in sordina e nel giro di pochi giorni il ristorante fa il botto, la clientela comincia a cercarla e ad assaporare la sua deliziosa cucina italiana rivisitata con un tocco esotico di grande suggestione. Victoire è contenta di essere a Milano, si sente integrata e felice di avere avuto la possibilità di crescere tantissimo. Purtroppo, però, mi rivela che sta percependo una progressiva chiusura di Milano, che stenta a fare quei piccoli passi che ancora le mancano per diventare veramente una grande città come Londra o Parigi. Ormai, però, Victoire si sente italiana, qui ha costruito la sua famiglia e la sua carriera e vuole dare qui, con coraggio e determinazione, una mano, da immigrata “innamorata”, all’Italia e alla sua cucina. Il progetto è di aumentare gli eventi, soprattutto nella meravigliosa cantina al piano di sotto, vero gioiello nascosto che non potete non vedere, per la cura, la bellezza e la poesia dell’atmosfera che si respira. Una cena abbinata alla presentazione di un libro, a un concerto o a uno spettacolo teatrale in un posto così può diventare davvero una serata magica.

RISTORANTE VICTOIRE
Via Accademia 56
Tel. 02 2615430

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