Riad Food Garden

All’entrata di questo delizioso angolo di Marocco in viale Piave 17, mi accoglie Paolo Rastelli, trent’anni di carriera da giornalista, ora in pensione, finalmente dedito a coltivare la sua passione, lanciandosi senza paracadute nella gestione di un’Anima Nascosta. Lo ha trascinato nell’avventura la fondatrice di Riad Food Garden, Laura Dragotti, con un passato nel controllo di gestione in uno degli studi più importanti di Milano. La sua è una storia simile a quella di molti altri imprenditori milanesi che si sono lasciati alle spalle un lavoro sicuro ma poco motivante per provare a fare della propria passione una professione. Piace poter dire anche stavolta che il sogno si può avverare e le cose possono andare molto bene, sia a livello economico che a livello di umore e gratificazione professionale. A causa del mio ritardo nell’arrivare all’appuntamento Laura era già andata via, ho potuto incontrare Paolo che mi ha raccontato il suo ingresso in questo posto magico qualche mese fa e la sua scelta di abbracciarne il destino da socio. Ma la vera sorpresa è stata il ritorno di Laura, che ci teneva a incontrarmi ed è tornata, con tutta la sua vulcanica energia, per trasmettermi di persona quell’entusiasmo che l’ha portata, con un pizzico di sana incoscienza, a inaugurare un anno esatto fa Riad Food Garden, un posto che unisce le piante all’arredamento e al cibo. Un connubio di tre attività che ormai solo a chi non è avvezzo alle Anime Nascoste può sembrare strano. Da Bici e Radici a Dressebook, da Gattò a Capoverde, su queste colonne ne abbiamo già visti passare tanti che hanno unito diversi interessi trovando inattese corrispondenze e valori aggiunti nella sinergia. Laura abita in un appartamento diventato famoso negli ambienti del design per l’arredamento minimal tutto in bianco e nero, fotografato dalle migliori riviste di moda. Questo gusto traspare anche nel Riad – che prende il nome dai tipici cortili di Marrakech qui rievocati nelle forme e nei colori – dove alle pareti e in giro un po’ dappertutto ci sono oggetti particolari, vasi mensole tavoli sedie sgabelli tutti scelti da Laura. La vera chicca è che sono tutti in vendita! Quindi il negozio cambia continuamente veste a seconda del successo che riscuotono i singoli pezzi, che nel frattempo vengono vissuti dagli avventori del bar ristorante. Al Riad si può venire per passare il tempo, lavorare al computer, fare colazione o un aperitivo, o pranzare. Ma si può venire anche per comprare un oggetto d’arredamento o una pianta. In ogni caso si verrà accolti con attenzione e gentilezza, come amici che vengono a trovarti a casa. Addirittura capita che sia Laura stessa ad andare a casa dei propri clienti per aiutarli a curare una pianta malata o a sistemare l’orto sul balcone e i fiori. La cucina è nata come attività accessoria, quasi un di più che potesse aiutare ad aggregare persone, ma pian piano è diventata un’attività fondamentale, curata con la stessa attenzione della altre. Brioches di pasticceria riempite a mano tutte le mattine con confetture originali, servite su piattini scelti uno per uno, accompagnate da cappuccini e caffè serviti in tazze particolari. Nemmeno i cucchiaini sono scelti a caso! Il menu riserva cibi per vegetariani, vegani e celiaci, ma accontenta anche il gusto di chi ha voglia di carne o sapori particolari della cucina mediterranea e nordafricana. Una vasta scelta di riso, cous cous e altre prelibatezze marocchine arricchisce il servizio dell’aperitivo. Per adesso mancano gli eventi culturali, ma a mio parere è solo questione di tempo e di coraggio. Arriveranno.

RIAD FOOD GARDEN
Viale Piave, 17
Tel. 02 76340504
www.riadfoodgarden.com

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