Ratanà

Una delle caratteristiche che accomunano e danno valore alle Anime Nascoste è la loro capacità di dare nuova vita ai materiali di scarto, riuscire a vedere le cose sotto un nuovo punto di vista, cambiare prospettiva per guardare più lontano e andare oltre, rilanciandosi per rilanciare Milano. Ratanà è un ristorante nato otto anni fa per volere dello chef Cesare Battisti. Sede della Fondazione Catella, nasce all’interno del grande progetto di riqualificazione del quartiere Garibaldi-Porta Nuova, situandosi a pochi passi da Piazza Gae Aulenti in via de Castillia, 28. L’abbinamento di tradizione e innovazione trova una splendida fusione in questo locale, che si trova in quello che per quasi un secolo è stato il magazzino delle Ferrovie dello Stato, ospitando binari, scambi, traverse, legno e ferro in quantità enormi. E proprio questa è l’anima di Ratanà, poiché tutti i tavoli, le lampade e perfino l’imponente scaffale che ospita l’ampia scelta di bottiglie di vino, sono stati realizzati dalla fusione di quel ferro, grazie alla mano sapiente di Bagatti, prestigioso artigiano del bronzo presente a Milano. Alla parete di fronte all’entrata è appesa la grande fotografia di Carlo Valsecchi che ritrae il Monte dei Pegni di Palermo in tutta la sua bellezza architettonica, prima dell’intervento di Gae Aulenti che lo ha completamente trasformato. Anche il nome racconta la continuità con la tradizione milanese nell’espressione di valori umani e genuini. “Ratanà” è il soprannome dialettale che i numerosissimi fedeli davano a Don Giuseppe Gervasini. Prete di grande umanità, molto libero e difficile da contenere nell’ambito di una dottrina molto severa, venne scomunicato dalla chiesa cattolica mentre era parroco nel paese di Retenate (“Ratanà”, appunto), da cui andò via per venire a Milano dove continuò a dir Messa negli anni Trenta del Novecento, fino alla sua morte avvenuta nel 1941. Fu seppellito al Cimitero Monumentale, dove la sua tomba è ancora soggetta a visite continue, ed è sempre piena di fiori e omaggi che arrivano da tutto il mondo. Il ristorante vuole recuperare la solida tradizione della cucina milanese e lombarda, reinterpretandola secondo la creatività dello chef Cesare Battisti e proponendola secondo le aspettative della clientela in un ambiente raffinato e amichevole. Cesare, milanese da molte generazioni, è cresciuto nel quartiere di Crescenzago, ha trascorso molti dei suoi anni in giro per l’Europa a “farsi le ossa” come cuoco ed è stato a lungo sulle navi da crociera. La filosofia che caratterizza la cucina di Cesare si esprime in alcune scelte precise, prima fra tutte il culto della materia prima, selezionata in tanti anni di ricerca e collaborazione con contadini, allevatori, artigiani e pescatori e valorizzata nel rispetto della stagionalità e della sostenibilità. A questo proposito, Ratanà è il primo ristornate a Milano a promuovere la raccolta dell’olio esausto fra i privati cittadini. Le imprese, infatti, sono obbligate a raccogliere e consegnare gli olii esausti dopo l’uso, mentre i condomini non sono soggetti a controlli, nonostante produca inquinamento. Ratanà vi offre la possibilità di consegnare gratuitamente il vostro olio esausto, che verrà smaltito nel rispetto dell’ambiente e della legge vigente. Efficace anche l’iniziativa del “rubitt”, una selezione di piccoli assaggi, dal termine lombardo che  indica piccole cose di pregio, serviti insieme all’aperitivo. Ordinando un bicchiere di vino si avrà anche un rubitt, abbinato con competenza della sommelier Federica Fabi.

RATANÀ
Via Gaetano de Castillia 28
Tel. 02 8712 8855
www.ratana.it

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