Potafiori

Il posto che vi presento questa settimana è un capolavoro di collaborazione tra persone illuminate, che hanno creduto nel sogno di una cantante jazz con la passione dei fiori fino a farlo diventare una realtà di successo. Lei è Rosalba Piccinni, donna tenace e piena di vita dall’inconfondibile accento bergamasco. La sua è la storia della piccola fiammiferaia, o, se preferite, della protagonista del celebre musical My Fair Lady. Sì, perché Rosalba viene da una famiglia popolare di origini pugliesi e si è fatta da sola, iniziando a lavorare in un negozio di fiori fin da quando aveva tredici anni, e coltivando da autodidatta la sua passione di cantante. Adesso, con una lunghissima esperienza in entrambi i settori, è titolare di tre negozi e ha già fatto registrare il tutto esaurito al Blue Note di Milano per sette volte di seguito con dei concerti jazz in cui canta da solista. La voglia di farcela e di non sentirsi mai appagata si legge chiaramente negli occhi di Rosalba, che mi racconta di essere riuscita a rilevare il negozio in cui lavorava da commessa a Bergamo nel 1997, per poi trasferirsi a Milano, dove ha inaugurato “Fiori 2” nel 2009 in via Broggi e fin da subito le è stato stretto il semplice negozio di fiori. Ha cominciato a offrire tre volte all’anno ai suoi clienti e agli amici dei concerti con aperitivo. Il successo incredibile di queste iniziative – gratuite – l’ha convinta a rilanciare con un nuovo concept di locale che unisse tutte le sue competenze e passioni: un negozio di fiori con cucina e palcoscenico, dove vendere, mangiare, suonare e cantare. Oggi quel sogno esiste e si chiama Potafiori, in omaggio alla celebre parola bergamasca “pota” che significa vaso, ma anche al verbo “potare” che sta per rami secchi che si tagliano per lasciare spazio a quelli freschi, che germoglino sempre più rigogliosi. Aperto dalle 8 alle 24, Potafiori vende fiori al dettaglio e si può mangiare secondo un menu raffinato e prezioso, cucinato dallo chef Giorgio Bresciani che, a dispetto del cognome, è casertano e, oltre a eccellere ai fornelli, è anche dj di musica house. Il direttore Loris Galimberti è diplomato in tromba al Conservatorio di Milano e spesso capita che la sera accompagni al pianoforte Rosalba che canta. Da gennaio è previsto di dedicare alla musica dal vivo una serata alla settimana grazie alle numerose e prestigiose conoscenze di Rosalba. Ci saranno anche altre iniziative come la milonga e un ciclo di film d’autore, da accompagnare alla cena, sempre in mezzo alle piante e ai fiori che colorano e arredano il bellissimo locale. Mi piace sottolineare la sincera riconoscenza di Rosalba verso gli architetti che l’hanno aiutata in due anni e mezzo di ristrutturazione, disegnando gli spazi secondo i suoi gusti e arrivando a inaugurare in occasione del Fuorisalone nell’aprile del 2015 a tempo di record. Loro sono Michele Pasini, Barbara Ghidoni e Marco Donati dello Studio Storage. Ma una doverosa citazione va anche ai proprietari dell’immobile di via Salasco, 17 – veri mecenati della cultura e dello stile – che hanno saputo aspettare Rosalba, aiutandola con l’affitto durante i due anni di lavori, sostenendo il progetto sulla carta e dandole quella fiducia che serve alle persone appassionate per non scoraggiarsi di fronte alle infinite difficoltà della realizzazione quotidiana dei propri sogni. La loro gioia e gratitudine di oggi, quando possono vedere ripagata la loro fiducia con il successo del locale di Rosalba è il regalo più bello che abbiano potuto fare alla città di Milano e alle sue anime appassionate, nascoste e vitali. Avanti così, da vera capitale europea.

POTAFIORI
Via Salasco, 17
Tel. 02 87065930 – 02 36740980
www.potafiori.com

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