Portineria 14

“Amazing” era il nome del loro locale prima che diventasse Portineria 14. Ma “amazing” è uno stile di vita, un modo di vedere il mondo e concepire la propria vita. Ed è il modo di Francesca, Manuela e Federica, tre giovani socie che condividono la gestione di un bar che non è solo un bar, ma un punto di riferimento per il quartiere Conchetta, tra via San Gottardo e i Navigli, a pochi passi dall’Auditorium. L’obiettivo delle ragazze da quando il 9 aprile dello scorso anno hanno inaugurato il loro locale è quello di instaurare di nuovo quel rapporto di fiducia reciproca che a Milano sembrava essere scomparso da troppo tempo fra la gente. “Vogliamo rimettere in moto gratuitamente la cortesia con un atto di gentilezza per riunire le persone” mi dice Francesca, senza compiacimento, ma con una sincera passione per il volontariato. Siccome il volontariato non si può fare dopo il lavoro se si gestisce un bar che apre alle 11 del mattino e chiude a notte inoltrata, allora bisogna farlo durante. Detto fatto, nasce un decalogo appeso alla vetrina esterna del locale, in cui si trovano tutti i servizi che le ragazze fanno per chiunque ne faccia richiesta. A Portineria 14 “ritiriamo per voi le chiavi, i pacchi, la posta, le medicine in farmacia, gli acquisti online e la spesa”: un ottimo servizio soprattutto per le persone anziane o per chi è fuori casa tutto il giorno e non ha punti d’appoggio fidati. Ma aiutano anche a trovare professionisti competenti in caso di bisogno per il giardino, guasti idraulici o elettrici, e sanno anche consigliare autisti per trasporto guidato. La gratuità si ripaga solo con la cortesia e quindi il manifesto appeso in vetrina si chiude con un legittimo “vi chiediamo” di aiutarci a mantenere pulito il piazzale di fronte, di firmare la ricevuta di presa consegna delle proprie merci e di tenere il proprio cane al guinzaglio mentre si trova all’interno del locale. In cambio gli studenti possono venire a studiare nel pomeriggio senza pagare la connessione, il verde della piazzetta è curato dalle ragazze come il giardino di casa e un sorriso non si nega mai a nessuno. Francesca ci tiene a sottolineare che la consumazione non è mai obbligatoria, Portineria 14 è un luogo di ritrovo completamente libero, in cui incontrarsi, scambiarsi qualche parola e passare del tempo in sintonia. Le attività collaterali al bar sono molte, dalle mostre appese alle pareti in cui si dà modo ad artisti emergenti di farsi vedere e magari di vendere qualche opera, alle numerose presentazioni di libri in collaborazione con case editrici prestigiose o indipendenti. In questo periodo colorano le pareti le belle opere di Stefano Viti, fotografo di moda che nei suoi scatti cerca di cogliere e interpretare l’inconscio dei soggetti ritratti muovendo verso l’astrazione. Sporadicamente, per non irritare qualche residente all’antica, che non sa apprezzare la bellezza dell’arte nelle anime nascoste, e che purtroppo non manca mai di farlo notare, ci sono anche dei concerti, gratuiti per il pubblico che si affolla sul piazzale. Grande successo ha avuto il diciannovenne milanese Albert, “gentleman del rap” come lo ha definito Francesca. In alcune occasioni si possono ammirare i manufatti degli artigiani della zona, invitati a esporre qui. Sono in molti ad affacciarsi alla vetrina per chiedere a Francesca come si fa ad aprire un’attività di portineria, intesa come vi ho raccontato. La risposta, probabilmente l’unica possibile e sincera, è che “non si può, perché la portineria la si fa col cuore, non è un’attività che puoi decidere di fare per business”.

PORTINERIA 14
Via Ettore Troilo, 14
Tel. 02 83521290

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