Pentesilea

“Non è più la Milano che amavo io” mi confida Germana, gestrice del Pentesilea – un locale tra via Paolo Sarpi e l’Arco della Pace – con un inconfondibile accento piemontese. E’ infatti dalle Langhe che arriva per studiare alla Bocconi più di vent’anni fa insieme a Claudio, con cui ha condiviso mille esperienze, fra cui la laurea ad Assisi, dopo avere abbandonato il più celebre ateneo milanese. Alle prime avvisaglie della crisi, nel 2006, lei e Claudio decidono di correre ai ripari, licenziandosi dalle rispettive occupazioni per aprire un locale in proprio. Il Pentesilea nasce come bar diurno, ma ben presto i due soci rimpiangono le serate che amavano passare a teatro o ai concerti, rese impossibili dalla gestione del locale. Decidono di invitare alcuni giovani amici musicisti e attori a portare l’arte da loro. Così nasce “Pentesilive”, un appuntamento ormai storico per tanti appassionati spettatori, che tutti i sabati a partire dalle 22.00 affollano il locale per ascoltare buona musica e giovani cantautori alle prese con il pianoforte che fu di Vinicio Capossela, primo ospite della rassegna, nonché affezionato cliente e amico. Dopo qualche anno di direzione artistica affidata a Cinaski e Perini, dal 2011 è Germana ad assumersi appieno la responsabilità degli eventi, con coraggio e intraprendenza, per dare alla sua anima nascosta un’identità forte e riconoscibile. “L’identità è la capacità di dire di no a proposte commercialmente allettanti se non trovano il mio consenso artistico” mi spiega, sottolineando un certo disappunto per il crescente numero di locali milanesi che fanno musica dal vivo e intrattenimento vagamente culturale, a volte senza averne il gusto, la competenza e la capacità organizzativa, inflazionando e squalificando l’attività di chi veramente si impegna per fare cultura indipendente di qualità. Germana è un vulcano in piena eruzione, parla a ruota libera di come ha visto cambiare Milano in questi anni, tradita dalle promesse della giunta Pisapia che forse avrà fatto qualcosa di buono nel settore dei servizi sociali, ma per la cultura ha fatto poco o niente, addirittura aggiungendo ostacoli e cavilli burocratici. La città deve capire che i locali sono un bene, vanno aiutati e protetti, oltre che frequentati con entusiasmo. Potete leggere le sue opinioni sulla rubrica web “Meno male che ho le parole” e le sue poesie sul blog “In questo tempo infinito e nullo” o vederle interpretate nientemeno che dall’attore “gaberiano” Giulio Casali su youtube. Sono tantissimi gli eventi che animano le serate al Pentesilea. La perla più originale sono gli “Aperitivi in fiaba della città invisibile”, un’iniziativa che si svolge tre venerdì al mese alle 19.30, quando la cantastorie Anna Sicilia accompagnata dal musicista Giovanni Melucci diverte i bambini con favole, racconti e improvvisazioni musicali, mentre le loro mamme possono godersi l’aperitivo in compagnia, dall’altra parte del locale. Germana non ha figli, ma tiene alla loro educazione, perché “i bambini sono il futuro, e quindi sono di tutti”. Il mercoledì, sempre alle 19.30, sotto la direzione artistica del giovane e già affermato Raffaele Kohler hanno luogo gli “Aperitromba”, aperitivi con buffet in cui si esibiscono musicisti ogni volta diversi, sempre giovani talenti in cerca di popolarità. Appuntamento fisso del giovedì, con la direzione di Andrea Labanca, è l’evento più sofistificato – e purtroppo meno frequentato – che sotto il titolo di “Aperilive” abbraccia le presentazioni di libri e autori letterari accompagnati da musica dal vivo. Tutti i giorni sono dedicati alla cultura nel senso più aperto del termine, per stare insieme con intelligenza.

PENTESILEA
Via Cesariano, 6
Tel. 02 89693952

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