Osteria Bel Sit

Mantenere vivo un luogo che ha pulsato di cuore milanese per tanti anni non è una sfida facile in tempo di crisi, specialmente se si ha sede in via Barona, non certo un’arteria centrale di una città che a volte mostra di non avere ancora del tutto riqualificato la periferia. Eppure è proprio in periferia, nelle ultime propaggini dei navigli, a sud di Porta Ticinese, che si trovano dei locali simbolo di una certa tradizione che mescola il cibo e la musica all’insegna di una milanesità genuina. Abbiamo già incontrato sulle colonne di questa rubrica il 4Cento, locale storico in zona Abbiategrasso che unisce musica arte e cibo da diversi decenni con successo alterno e passione immutata. Stavolta ho conosciuto Walter, anima dell’Osteria Bel Sit, di cui ha ereditato la gestione nel 1995 alla morte, improvvisa e prematura, del suo fondatore Meo Meazza. Meo era un volto molto noto nella Milano degli anni Settanta, quella del Cabaret prima di Canale Cinque, il cabaret nelle osterie, nei locali, nelle cantine, a suon di battute e canzoni, all’ombra di Gaber e Jannacci. Meo fonda l’Osteria Bel Sit nel 1986 e ci passa tutte le sere della sua vita fino al tragico incidente. Animatore instancabile di serate rimaste storiche nella memoria dei tanti avventori non solo milanesi che lo ricordano sedersi a tutti i tavoli, a condividere con ciascuno un bicchiere di vino (ne beveva parecchi!) e qualche battuta, mentre intorno la musica live teneva caldi gli animi fino a notte fonda. Senza nulla togliere alla cucina, che continua a proporre piatti della tradizione milanese e nazionale con specialità che arrivano fresche e prelibate da tutte le regioni, l’essenza di Bel Sit è lo spettacolo, che prende vita dopo le 21.30. La crisi ha spinto Walter a ripensare il suo calendario di apertura, servendo il pranzo dal lunedì al venerdì e la cena con live performance solo tre sere a settimana: giovedì, venerdì e sabato. Questa ottimizzazione dei giorni e degli orari gli ha consentito di tenere alta la qualità della proposta e vedere il locale pieno come ai vecchi tempi, forte anche di un entusiasmo e di un trasporto che non accenna a diminuire. Si arriva tra le 20.30 e le 21.00 e si comincia a ordinare la cena, alla carta o a menu fisso (a seconda del vino si va di 40 ai 55 euro), finché alle 21,30 ha inizio lo spettacolo. Walter fa da presentatore e collante fra i vari artisti che si esibiscono, ma soprattutto scalda il pubblico e non concede a nessuno di restare spettatore passivo. Si comincia sempre con Beppe Uboldi, che canta in milanese quattro o cinque pezzi della tradizione, compresa l’immancabile “Oh mia bela Madunina” su cui ci si alza tutti in piedi a cantare, mano sul cuore. Poi si avvicendano a seconda della serata tre voci femminili, specializzate in generi diversi, dalla dance music anni Ottanta al cha cha cha al latinoamericano. Loro sono Paola Lopane, Tiziana Sinagra e Maria Giorgio che, in virtù della sua origine napoletana, regala a volte qualche incursione nel repertorio partenopeo. Intorno alle 23.30 inizia il cabaret, che dura circa 45 minuti. Molti big della comicità meneghina hanno mosso qui i loro primi passi che li hanno portati ad avere grandissimo successo, e amano tornare: non è raro che passino di qui Enrico Bertolino, Max Cavallari dei Fichi d’India, Raul Cremona, Pino Campana, Franco Neri, Alberto Patrucco, Max Pisu e tanti altri giovani talenti ancora da lanciare nell’Olimpo del piccolo schermo. “La mia libidine è far sedere in due tavoli adiacenti l’imprenditore milionario e l’operaio che si concede una serata diversa e poi vederli ridere e ballare insieme”: questa la mission – vinta – di Walter che riunisce intorno al tavolo e al palcoscenico generazioni e classi sociali diverse in un’atmosfera davvero magica.

OSTERIA BEL SIT
Via Barona, 51

Tel. 02 8135695
www.osteriabelsit.it

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