Ostello Bello

Quando si dice ostello, si pensa subito a un posto un po’ squallido dove appoggiare le stanche membra durante un viaggio faticoso in cui si vuole spendere poco. A rivalutare questa immagine è un gruppo di giovani milanesi, spinti dal desiderio di regalare alla città un luogo di aggregazione dove l’anima del viaggiatore possa incontrare quella dei cittadini, in uno scambio di suggestioni tra “guests” e “locals”, come si definiscono in gergo gli ospiti e i residenti. Ostello Bello, vivace e coloratissima palazzina di cinque piani nel cuore del centro storico tra Via Torino e le Colonne di San Lorenzo, nasce nell’agosto del 2011, quando Nicola Pietro e Carlo, stanchi di viaggiare per tutti gli ostelli del mondo, decidono di crearsene uno su misura, per sentirsi finalmente a casa anche nella loro città. L’ostello non deve essere soltanto un hotel low cost – mi spiega Nicola -, nelle stanze in condivisione si crea un luogo senza frontiere, in cui può darsi che una coppia di anziani signori americani divida il letto con una ragazza olandese e un giovane australiano, che non si erano mai visti prima. L’obiettivo che i tre soci fondatori si sono posti è quello di fare impresa in modo etico, ovvero calarsi nella realtà del mercato ma senza che questo impedisca la finalità sociale e culturale tipica delle tradizionali “imprese etiche” che non possono trarre profitto dai loro utili. Ostello Bello, invece, è una s.r.l. a tutti gli effetti, dove la buona gestione produce guadagno, e anche la possibilità di dare lavoro a venti impiegati tra cuochi, camerieri, personale di pulizia e di accoglienza, qualificandolo come valida alternativa privata agli ostelli religiosi e statali. In due anni di attività, anche grazie all’aiuto della Regione Lombardia, pioniera nel favorire i privati nella gestione del turismo, Ostello Bello è diventato un punto di riferimento mondiale per chi vuole passare qualche giorno a Milano a contatto con i milanesi, che hanno imparato a frequentare e amare questo luogo per condividere esperienze e momenti di scambio culturale. Durante la settimana si susseguono gli eventi serali, gratuiti per il pubblico, dalle presentazioni di libri, spesso editi da piccole case editrici, alle mostre solidali e i concerti live che promuovono giovani gruppi musicali in cerca di spazi per esprimere la loro creatività. Ma non mancano gli eventi “nascosti”, quelli non annunciati, spontanei: quando i clienti dell’ostello scendono dalla loro camera, trovano le chitarre messe a disposizione dai proprietari, e cominciano a suonare, mentre qualcun altro, che magari parla un’altra lingua, ci mette le parole. Alle pareti sono appesi i quadri di Mariano Franzetti, giovane pittore argentino che ha conosciuto l’ostello da viaggiatore e ha deciso di donare le sue opere, che sente adatte alla magia di questo luogo.

OSTELLO BELLO
Via Medici, 4
Tel. 02.36582720
https://ostellobello.com/it/

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