Orea Malià

Se avete sempre sognato i capelli blu o la cresta bionda come Supermario Balotelli, il posto che fa per voi è Orea Malià, un loft dal look aggressivo nascosto in un cortile di Via Marghera. Definito con malizia “parrucchiere dei punk”, in realtà di punk non ne ha mai pettinati perché, notoriamente, i veri trasgressivi fanno da soli! Ma una volta che in Italia ti affibbiano un’etichetta, nessuno te la leva più – scherza Marco, il titolare – che ha deciso di fare di questa fama un vanto, e sfidare la creatività dei clienti, cui propone di cambiare stile di vita, a cominciare dal taglio dei capelli. A Orea Malià tutto nasce dal cliente, perfino il nome del locale, proposto nel 1978 da una signora ateniese: due antiche parole greche che significano “bei capelli”, per distinguere un modo nuovo di concepire il look. Orea Malià occupa un ampio open space, nato come officina per macchine industriali, riconvertito negli anni ’70 a freddo deposito di onoranze funebri, e tornato a nuova vita come parrucchiere per giovani, in un’epoca in cui i ventenni non ne potevano più del vetusto barbiere di papà. L’obiettivo è quello di “arrivare dieci minuti prima degli altri”, consapevoli, però, che “ogni nuova tendenza nasce in periferia e muore in città”. E allora via i salamelecchi e le tisane per intrattenere le signore bene durante la piega, via i settimanali di gossip per fare spazio alle riviste d’arte e, soprattutto, un respiro internazionale nello stile del taglio. Marco, ad esempio, è arrivato a Orea Malià dopo dieci anni di formazione a Parigi e, come lui, tutti i giovani parrucchieri che qui diventano stilisti del capello. E poi, vera perla, opere d’arte a tutte le pareti, fra uno specchio e l’altro. Anche questa idea è nata da un cliente, uno dei primi, e non nuovo a idee geniali: Maurizio Cattelan. Fu lui il primo a chiedere di esporre qui una selezione delle sue sculture in ferro battuto. Accettata con entusiasmo, la stravagante proposta dell’artista divenne un grande successo destinato ad aprire una nuova via all’arte contemporanea milanese. Oggi gli eventi si susseguono senza sosta, non solo mostre ma anche film, libri e teatro, all’insegna della contaminazione tra acconciatura ed esposizione, in un vicendevole abbraccio che prevede anche il vernissage in orario di lavoro. Così capita di venire a tagliarsi i capelli e vedersi offerto l’aperitivo d’inaugurazione, o di venire alla mostra e tornare a casa con un nuovo look.
E quasi sempre lo scambio funziona.

OREA MALIÀ
Via Marghera, 18
Tel. 02 4694976
www.oreamalia.it

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