Oby Art Studio

Una delle grandi sfide culturali del nostro tempo è decidere se e come si debbano distinguere i professionisti e gli “hobbisti” dell’arte. Su questo discrimine delicato e rischioso si gioca una partita importante della politica culturale futura di Milano e dell’Italia intera. L’ultima Biennale di Venezia mirava a sfumare questa capziosa distinzione, affermando che l’arte può nascere dal consumato mestiere di un bravo artigiano come dal talento esplosivo di un dilettante che poi magari non si ripete agli stessi livelli del primo casuale capolavoro. La Storia è piena di grandi dilettanti e mediocri professionisti, ma di ciò non si può certo fare una regola. E’ su questo sottile confine che gioca – in un equilibrio che appare virtuoso – Roberta Barbieri, professionista scenografa diplomata a Brera e di lunga esperienza, che dal 2007, stufa di peregrinare da un laboratorio scenotecnico all’altro, ha deciso di aprire il suo spazio personale, impostandolo fin da subito come negozio e bottega insieme. Nelle belle vetrine della “Bottega di Oby” che affacciavano su strada esponeva tantissime opere di artisti per hobby, professionisti di altri settori che nel tempo libero si dedicavano alla produzione di manufatti artigianali di ogni genere e tipo, insieme a una bella raccolta di prodotti etnici provenienti da tutto il mondo. Roberta organizzava anche piccole mostre ed esibizioni di questi lavori, e la cosa funzionò per qualche anno. Il passo successivo fu quello del laboratorio in un seminterrato di via Bindellina, un ritorno alle origini per Roberta, che ritrovava così – era il 2007 – un ampio spazio dove dedicarsi prevalentemente a se stessa e al suo percorso artistico, scoprendo la pittura su tela e trasferendola ben presto su quello che era destinato a diventare il materiale d’elezione della sua produzione artistica più matura: il legno. Un materiale particolare, mi spiega con passione, perché a differenza della tela bianca, che è neutra e asettica, il legno vive e parla all’artista. Ogni corteccia, ogni blocco su cui Roberta dipinge ha un suo vissuto, e dalle venature sempre diverse nascono ostacoli che diventano ispirazione per l’artista, come le rughe di un volto e i segni del tempo sul viso di un modello. Roberta utilizza qualsiasi tipo di legno, da quelli più pregiati fio agli avanzi di mobili smontati. Oby Art Space, il luogo in cui la incontro, la sua Anima Nascosta di questi anni, è in via Poliziano 16, una vetrina su strada e un piccolo laboratorio sul retro, sotto un grazioso soppalco. E’ la sintesi di tutte le esperienza precedenti, alle pareti sono appese le opere di Roberta in dialogo costante con i giovani artisti emergenti che possono esporre qui le loro prima creazioni. Nella piccola sala centrale Roberta organizza diversi eventi, al confine fra discipline artistiche diverse, come “Parole nel cassetto”, un appuntamento periodico in cui un gruppo di clienti si iscrive e ha la possibilità di leggere pubblicamente un racconto, un pezzo di romanzo, una poesia, una riflessione, nel corso di una serata in cui si avvicendano diversi autori in un bel confronto di sensibilità e stili diversi. Anche qui al confine tra hobby e professione, per vedere se in questi tempi di crisi e di grande trasformazione possa nascere qualche nuova idea o tendenza culturale proprio dallo scambio vitale tra pubblico e artisti. A Oby Art Space Roberta Barbieri organizza tante altre iniziative, seminari di Arteterapia, corsi di pittura e maschere in cartapesta, fino a un suggestivo “laboratorio di respiro”, in cui si impara a conoscere la propria “psiché”, il fiato vitale che anima ciascuno di noi, con l’obiettivo di controllare l’ansia e imparare a rilassarsi.

OBY ART STUDIO
Via Poliziano, 16
Tel. 347 1469745

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