O’ Art Space

Quella di Sara Serighelli è una storia di quotidiana resistenza in un territorio ricchissimo di belle persone, ma estremamente avaro di risorse e di attenzione da parte della pubblica amministrazione. O’Art Space nasce nel 2001 su ispirazione delle Artoteche nordeuropee, luoghi di divulgazione delle arti visive, spazi espositivi dove i privati possono ammirare le opere di autori emergenti e portarsele a casa “a noleggio” per poi decidere, eventualmente e con calma, di acquistarle oppure di restituirle al mercato e lasciarle circuitare ancora in nuove abitazioni senza una sede definitiva. In Italia un posto così non esisteva e tuttora non esiste, al punto che purtroppo questa finalità viene presto sostituita da altre iniziative, perché a Milano il concetto di artoteca non attecchisce. Ma lo spazio, un ex garage di via Pastrengo, prima pasticceria e poi deposito di una fabbrica, è davvero bello e adatto a divenire luogo di mostre, performances e spettacoli musicali. Sara non si arrende alle prime difficoltà e, in un’altalena di successi e sconfitte, gli anni trascorrono fra mille progetti e la portano a ospitare residenze di artisti internazionali, che passano qualche mese a Milano mettendo in gioco le reciproche competenze – sound designers, visual artists, fotografi, musicisti, danzatori, pittori, teorici dell’estetica – per produrre delle performances site specific che valorizzano l’ambiente in cui nascono. Nel marzo del 2013 la grande crisi, con la perdita dell’unico piccolo sponsor privato, sembrerebbe far desistere Sara, ma poi la speranza si accende quando comincia a parlare delle sue difficoltà al pubblico e scopre che la gente ha voglia di darle una mano. Il quartiere si mobilita in maniera sorprendente e nel giro di pochi giorni riesce a organizzare una strepitosa pesca di beneficenza aperta al pubblico, i cui premi sono opere d’arte di giovani artisti, lavori di artigianato delle botteghe del territorio, abbonamenti agli spettacoli messi a disposizione dal vicino Teatro Verdi e ogni sorta di gadget regalato dai tanti sostenitori. Alla fine l’ammontare delle donazioni supera di gran lunga le più rosee aspettative e O’Art Space può rilanciare la sua attività alla grande, coprendo i costi di affitto e potendosi permettere con rinnovato entusiasmo di riprendere la sua preziosa funzione di calamita culturale per le arti contemporanee di respiro internazionale. Sara è commossa e felice nel raccontare di questo insperato successo dovuto all’affetto delle persone che negli anni hanno imparato ad apprezzare le sue iniziative aperte a tutte le forme di arte contemporanea e ad amare lo sforzo che quotidianamente porta avanti da più di un decennio.

O’ ART SPACE
Via Pastrengo, 12
Tel. 02 66823357

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