Nidaba Theatre

“Il senso del lavoro che facciamo sta nella gente che ci ringrazia a fine serata”. E’ così che Massimo mi racconta il successo del suo locale, che da diciotto anni ininterrottamente offre musica dal vivo ai milanesi tutte le sere per tutto l’anno. Nidaba Theatre, che deve il nome – benaugurante – alla divinità assirobabilonese della fertilità, apre i battenti nell’ormai lontano 1996 e da allora sopravvive a un lento, ma purtroppo inesorabile, declino della musica live nella nostra città, cercando di mantenere alta la qualità della proposta nella gratuità assoluta dei concerti. Si paga quel che si beve, non quel che si ascolta. Massimo e Barbara, compagni di vita e di avventura imprenditoriale, venivano dalla gestione di un locale normale, senza musica, e hanno fortemente voluto il salto di qualità che ha premiato i loro sforzi. La linea guida che ispira le loro scelte artistiche è quella di “fare scuola”, educare il pubblico al gusto musicale proponendo generi molto diversi, dall’amatissimo blues in tutte le sue declinazioni, fino al folk, il soul, il rock, senza mai cadere nel commerciale. L’obiettivo è coinvolgere le persone non invitando gruppi che “portano gente”, facendo il tutto esaurito con amici e parenti, ma aiutando il pubblico a scoprire e affinare il proprio gusto. Non cercano l’evento, ma l’attività continuativa che renda riconoscibile l’identità del luogo, ben oltre il nome di chi suona stasera. E’ sicuramente una scelta coraggiosa, che non paga nell’immediato, ma che dopo tanti anni li ha portati a diventare un’eccellenza milanese che, come purtroppo spesso accade, è più famosa in America che all’ombra della Madonnina. Massimo lavora di sera nel locale e di giorno al computer, dove mette in atto un’assidua ricerca da vero talent scout, riceve e manda migliaia di mail, prende contatti con gruppi e singoli musicisti da tutto il mondo per organizzare serate memorabili. Nel mese di maggio è partita anche una nuova scommessa, quella del doppio concerto il giovedì sera, considerato da sempre una giornata debole per lo spettacolo dal vivo. Quindi, in perfetto stile Nidaba, invece che rinunciare si raddoppia, con un rilancio che probabilmente farà felici gli affezionati e attirerà nuovo pubblico. Non perdo occasione di chiedere a Massimo, davvero un grande esperto dei movimenti musicali contemporanei, come si collochi Milano nel panorama nazionale e internazionale. La sua risposta è un po’ sconsolata, perché sostiene che Torino per qualità e Roma per quantità abbiano al momento una marcia in più, un’identità più forte. Oltre le Alpi, poi, meglio non parlarne, perché l’Italia sta perdendo terreno di anno in anno. Manca una politica culturale capace di ascoltare il territorio, creare attività continuativa e non eventi sporadici che non lasciano tracce durature. Anche se, pensando a Pianocity o ad altre manifestazioni analoghe, Massimo si dice soddisfatto che almeno queste esistano, perché fanno parlare di Milano ben oltre i bastioni. Ma ci vuole di più, e di questo sono responsabili anche gli altri locali, spesso diffidenti a fare rete, a mettersi insieme, a promuoversi come collettività dal basso e a non rimanere chiusi in se stessi. La musica dal vivo è una grande risorsa per i piccoli locali, non un business ma un marchio di qualità e di alto valore culturale.

NIDABA THEATRE
Via Emilio Gola, 12
www.nidaba.it

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