My Kitchen

Due domeniche al mese, “dopo la messa”, una sorta di “famiglia allargata” si incontra sul terrazzo: si mangia, si chiacchiera, ci si rilassa, si ascolta musica, ci si conosce e dopo pranzo un gruppo di performer intrattiene il pubblico – massimo quindici persone – con un piccolo spettacolo teatrale. Questo il nuovo progetto di un artista giovane e capace di reinventarsi, Federico Bonaconza: “My Kitchen è il modo dare sfogo alla mia creatività e soddisfare ogni mia curiosità condividendola con gli altri. Le attività che svolgo sono: cuoco a domicilio, catering per aperitivi, feste, buffet ed occasioni speciali ed infine corsi di cucina da me diretti”. Si comincia domenica 3 maggio, alle 13.00, in via Monviso, 23, che è casa sua. Sì, la sua abitazione privata, faticosamente conquistata con un mutuo acceso con i risparmi di una bella carriera nel teatro, da attore, al seguito della compagnia di Paolo Rossi, guidato da Carolina de la Calle Casanova e la sua Babygang, un gruppo di giovani attori diplomati alla Paolo Grassi, una delle più prestigiose istituzioni milanesi per la formazione degli attori. Federico vince premi, recita monologhi e prende parte a spettacoli corali capaci anche di lunghe tournée internazionali ma, dopo tredici di teatro, decide di prendersi una pausa: non vuole più inseguire il lavoro in giro per l’Italia da un provino all’altro, accettare condizioni economiche sempre più svilenti della propria professionalità, faticare così tanto per affermarsi in qualcosa che in Italia si fa fatica a considerare un mestiere a tutti gli effetti. E’ una pausa anche dolorosa quella che Federico si è preso, ma animata dall’altra sua grande passione, la cucina, che si è affacciata fin da piccolo nella sua vita. “Il mio divertimento consisteva nell’osservare la cucina degli altri per imparare i segreti di un piatto tipico, l’uso di ingredienti e materie prime particolari. Ho sempre cucinato e il mestiere del cuoco mi ha sempre incuriosito fino a decidere di studiare e farne una professione. Sicuramente le molteplici esperienze di vita e la creatività in diversi ambiti, mi hanno portato ad essere un cuoco non tradizionale. Cerco di far convivere le mie caratteristiche attoriali con il mestiere della cucina ed è per questo che è nato il progetto. My Kitchen non è solo la mia cucina, è anche la vostra, un luogo alternativo, non un teatro, non un ristorante”. La cosa fondamentale che accomuna il teatro e la cucina – continua Federico, che si definisce cuoc’attore  – è che per entrambi “c’è bisogno di un pubblico, un gruppo di persone che degustino quello che hai preparato, giacché in cucina come in teatro si cucina sempre per qualcuno, altrimenti stai solo facendo da mangiare”. Conclude Federico: “In questo momento critico dove a farne le spese sono proprio i professionisti della cultura, che nei momenti di difficoltà economica subisce, per prima, tagli e disoccupazione, è necessario mettersi alla prova. Dobbiamo essere aperti a fare di tutto, pronti a scoprire il nostro talento dove non avremmo mai creduto di trovarlo”. Una bella iniziativa che arricchisce la primavera milanese.

MY KITCHEN
Via Monviso 23

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