Mare culturale urbano

A Milano è arrivato il mare. La notizia è di quelle che fanno scalpore, lo si dava per prosciugato da ormai qualche millennio, ma  i milanesi veri (non ultimo il neosindaco Beppe Sala) ci hanno sempre creduto e lo hanno sempre confessato come sogno nel cassetto. A due passi dallo Stadio di San Siro, mai così poco frequentato dai tifosi di calcio, visti le recenti turbolente stagioni di Milan e Inter (o “Inda” per dirla con il nuovo presidente), adesso c’è il mare. Ovviamente quello che è arrivato non è un mare fatto di acqua, ma è di energia, creatività, spinta propulsiva per la riqualificazione culturale della periferia. Siamo alla Cascina Torrette, che nei suoi 1700 mq, dal 21 giugno di quest’anno ospita – freschissimi di inaugurazione – un’area coworking, spazi dedicati alla formazione, alle residenze artistiche, ai progetti con il territorio, due sale prove musicali, una cucina con birreria artigianale (“mare birre e cucina”) e  un cortile comune, che ospiterà la stagione estiva “dopo andiamo al mare?” con spettacoli dal vivo, musica, workshop, ballo e cultura gastronomica dal 21 giugno all’11 settembre 2016. La riqualificazione di Cascina Torrette è il tassello finale del progetto Cenni di Cambiamento, intervento di housing sociale fra i più importanti in Europa, fortemente voluto e coordinato dal Comune di Milano e realizzato, con il supporto di Fondazione Housing Sociale, da InvestiRE SGR, tramite il Fondo Immobiliare di Lombardia, investito da Cassa depositi e prestiti, Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, oltre ad altri investitori istituzionali. Presentando un progetto dedicato alla cultura, all’arte e alla comunità, Mare – con la direzione artistica di Andrea Capaldi, Paolo Aniello e Benedetto Sicca – ne ha ottenuto la gestione, con un affitto commerciale agevolato. Un’ottima collaborazione tra il Comune e l’impresa privata in nome della riscoperta del passato di Milano con uno sguardo innovativo attento al sociale e alla cultura. In questa rubrica abbiamo già raccontato nelle scorse estati di altri spazi simili per visione e logistica, come la Cascina Cuccagna, la Cascina Martesana o lo Spirit de Milan, posti incantevoli della vecchia Milano che sono rinati in questi ultimi anni e che – ognuno con la propria vocazione, target di riferimento e collaborazioni– stanno dando nuova linfa a un modo innovativo e fortemente identitario di pensare il tempo libero delle persone, con particolare attenzione alle famiglie, ai bambini, alla qualità della vita. La sera che Giulia, ufficio stampa della struttura, mi accompagna alla scoperta delle tante attività che si susseguono già a pieno regime, ci sono tanti bimbi che corrono nel cortile dove due danzatori stanno per andare in scena sul palco centrale, mentre tanta gente mangia in giro per i tavoli della birreria e del ristorante, e un gruppo di musicisti esce dalla sala prove stanco da una ricca giornata di prove. La struttura con il cortile quadrato al centro – dotato di servizi grazie a un fortunato e partecipatissimo crowdfunding popolare – su cui affacciano tutti gli spazi chiusi, è ideale per fare di questo posto un “porto di mare”, punto di accoglienza e incontro di varie iniziative che possono capitare qui singolarmente e poi sviluppare inattese sinergie. Una chicca è il cinema all’aperto, che si trova nel complesso abitativo adiacente alla cascina, dove nel cortile condominiale è installato lo schermo con tutte le sedie. I film si ascoltano in cuffia per non disturbare i residenti, e si può scegliere la lingua.

MARE CULTURALE URBANO
Via Giuseppe Gabetti, 15
maremilano.org

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