Mamusca

Nel quartiere Dergano ormai lo conoscono come il “bar dei bambini”, ma in realtà è un’oasi di tranquillità e benessere per tutti. Mamusca ha aperto da poco, il 18 settembre del 2013, ma è già un punto di incontro per famiglie e liberi professionisti, che dalla colazione fino all’aperitivo amano frequentarlo, per bere un caffè e leggere un libro, anche in vendita nella graziosissima libreria di fronte al bancone del bar, gestita da Fiore e Antonella, socie dell’impresa, già da molti anni impegnate nell’editoria indipendente a vocazione infantile. Insieme a loro, il locale è gestito da Francesca e Romana, amiche di lunga data e ora finalmente colleghe in questo piccolo sogno realizzato. Francesca, napoletana, viene da un’esperienza di blogger che la facilita nella relazione e nella comunicazione con i clienti. Non è un caso che conosca e saluti calorosamente tutti gli avventori del bar che entrano mentre stiamo chiacchierando. Si ha davvero la sensazione di cominciare insieme la giornata, facendo colazione e parlando senza confini di tavolo. Ha inizio, infatti, una divertente conversazione sui parrucchieri della zona, quale convenga di più e quale abbia il taglio più creativo. Creare socialità condivisa, questo sembra essere il segreto delle Anime Nascoste di Milano, e di Mamusca in particolare, “sponsorizzato” personalmente dal simpatico custode del gigantesco condominio che troneggia di fronte, migliaia di inquilini che vengono quotidianamente consigliati di passare a bersi un caffè da queste parti. Una saletta appartata di Mamusca è dedicata ai bambini, con giocattoli, giochi di società dipinti sui tavoli – restauro artistico di banchi scartati da una scuola elementare – sedie basse e scaffali pieni di oggetti, palloncini, costumi e divertimenti per i più piccini, che possono fare amicizia qui, protetti, mentre le mamme stanno insieme al bar. La creatività domina tutte le scelte di Francesca e Romana, che hanno saputo coinvolgere attivamente numerosi artisti del vicinato, a cominciare dalle scenografe di Teatri In Scala, che hanno progettato, realizzato e dipinto il bancone con uno stile vivace, brillante e originale. Sopra le bottiglie e i bicchieri troneggiano due pale di legno, che in realtà sono le vecchie porte del locale, rimesse a nuovo e dipinte con arabeschi floreali dall’architetto rumeno Stefan Davidovici. Un’altra importante chiave del successo che sta benedicendo i primi passi di questa impresa è la comprensiva collaborazione dei proprietari dello spazio, che possiedono molti condomini della stessa strada e hanno voluto a tutti i costi un bel locale che possa valorizzare quello che sta intorno, e quindi fanno di tutto per aiutare le quattro valide titolari. Sono tantissimi gli eventi che vengono organizzati a Mamusca, dai laboratori per mamme e figli “Libri e fiabe” alle “Merende in lingua”, per rispondere all’esigenza, ormai sempre più condivisa, di conoscere almeno un po’ le lingue dei genitori di moltissimi bambini che sono a tutti gli effetti italiani. Molto frequentati anche i “Laboratori di robotica”, in cui l’ingegnere Barbara Schinaia insegna ai bambini a costruire dei robot con il Lego e li aiuta a collegarli con dei cavi al computer per vederli prendere vita, novelli Frankenstein. Domani, giorno della Memoria, Mamusca partecipa a una bella iniziativa della Compagnia Teatrino al Rovescio sui bambini nascosti durante la guerra. Francesca è sicura, “non è un periodo facile, ma la creatività può salvarci”. A Mamusca manca solo la musica. Non è una scelta, ma un vincolo burocratico legato a una trafila burocratica che ancora non è conclusa. Assurdità che speriamo giunga presto a un lieto fine.

MAMUSCA
Via Davanzati, 2

Tel. 02 6684203
www.mamusca.it

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