Liquidambar

Nascosta agli occhi indiscreti della vita notturna dei Navigli, si trova, proprio dietro Porta Genova, un’oasi di pace in cui sembra di navigare in mezzo al mare su una lussuosa nave da crociera, immersi nel silenzio della natura. All’interno del maestoso ed elegantissimo Magna Pars Hotel, 5 stelle di lusso di recente apertura nel gennaio 2013, si trova il giardino segreto del Liquidambar. Il nome suggerisce che si tratta di un locale per aperitivi, grazie a uno scherzo della lingua, perché in realtà esiste in natura una pianta proprio con questo nome, conosciuta fin dall’antichità per la sua corteccia da cui si estrae l’ambra grigia, sostanza compatta fra le più usate per creare essenze e unguenti. Infatti qui tutto è all’insegna dell’olfatto, dato che l’intero edificio nasce dalla ristrutturazione di una fabbrica di profumi di proprietà della famiglia Martone, che l’ha voluta convertire in albergo, con ristorante e lounge bar. A guidarmi alla scoperta del suo regno nascosto è la giovane – quasi tutti qui hanno meno di trentacinque anni – Sara Chicconi, principessa del giardino, nonostante si faccia chiamare Capitan Rupert, nome d’arte del suo passato di pittrice. Al Liquidambar si accede dalla hall dell’albergo, varcando prima la “porta segreta”, realizzata in rame dagli allievi dell’Accademia di Brera, e poi un sipario rosso che svela un bellissimo bancone in onice bianco retroilluminato e una cantina a vista ricca di oltre seicento etichette di vini italiani, cui fanno eccezione solo gli champagne francesi. Il Made in Italy è assoluto protagonista, dalle lampade ai divani a tutti gli accessori di design che arricchiscono questo luogo, benedetto dalla luce naturale che filtra dal giardino attraverso le grandi vetrate. Si respira un’atmosfera di grande familiarità, in uno stile pulito, ma di calda empatia. Sara è orgogliosa di lavorare qui, dopo che nella vita ha già accumulato numerosissime esperienze: maestra elementare, barman, gallerista d’arte, gestrice di uno stabilimento balneare e anche pittrice. La sua è una vita artistica, approdata adesso all’originalissimo ruolo di creatrice di cocktails profumati. Sì, perché i suoi aperitivi assecondano la psicologia del cliente seguendo il concetto della piramide olfattiva: più li assaggi e più ci entri, avvolto dal profumo che sprigionano e che rimane impresso anche dopo l’ultimo sorso. Fiore all’occhiello di Sara è, neanche a dirlo, il cocktail Liquidambar, una purea di mango fresco abbinato con l’essenza di lavanda, shakerato con vodka. C’è anche un drink tutto a base di prodotti italiani: fragole fresche pestate, lime, limoncello e cedrata con una spolverata di salvia. Profumo, colore e sapore si intrecciano in un aperitivo di indimenticabile leggerezza, da sorseggiare fra le piante del giardino. Oltre al lounge bar, si trova un ristorante già rinomato a pochi mesi dall’apertura, grazie alla doppia forchetta appena vinta dallo chef Fulvio Siccardi, giovane torinese, “la cui creatività e bravura si fanno già notare”, come recita la guida 2014 del Gambero Rosso che gli ha riconosciuto il merito. Liquidambar e il ristorante Da noi-in si trovano all’interno dell’albergo, che riserva 28 lussuosissime suites per i suoi ospiti, ognuna con una profumazione diversa, arricchita da una collezione di quadri commissionati, con un generoso atto di mecenatismo più unico che raro nel panorama italiano, dalla famiglia Martone ai giovani allievi dell’Accademia di Brera, che hanno goduto della straordinaria opportunità di poter trasformare le essenze olfattive in forme e colori per illuminare d’arte tutte le camere.

LIQUIDAMBAR
Via Forcella, 6 – tel. 02 8378111

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