Ligera

“Riesco a fare molto di più per il mio quartiere con questo locale che non come consigliere di zona”. Con questa affermazione lapidaria mi accoglie Federico, gestore di Ligera, locale pieno di vita nel cuore di una delle strade più chiacchierate, rivoluzionarie e cruciali della nuova Milano: via Padova. Coinvolgere la gente senza filtri geografici e culturali qui è possibile già dal 2007, quando Ligera è nato per volere di Federico e Riccardo, giovani imprenditori culturali che hanno provato a dare vita a uno spazio multifunzionale, che al piano di sopra è un bar serale e al piano di sotto è una specie di “cantina romana”, luogo d’elezione per l’avanguardia musicale e teatrale, un piccolo palcoscenico dove i giovani gruppi possono sperimentare le loro nuove opere davanti a un pubblico, proprio come accadeva nella Capitale negli anni ’70, quando esordivano così Carmelo Bene e tanti altri grandi artisti che avrebbero segnato la vita culturale dei decenni a venire. Federico mi racconta di una via in costante trasformazione, animata da più di cento associazioni che tentano quotidianamente di resistere alla crisi attraverso l’aggregazione sociale. Mentre mi trovo qui a parlare sento che al piano di sotto un giovane gruppo teatrale sta ultimando le prove per esibirsi la sera, mentre l’altro socio gestore, Riccardo, sta definendo un progetto per la prossima Festa di via Padova con il direttore del vicino Teatro Officina. Insomma, si sente che tira una bella aria, il fermento è percepibile per ragioni che qui più che altrove sono evidenti: fino a qualche anno fa stare uniti e fare squadra era l’unico modo per sopravvivere. Mi confessa Federico, ovviamente in forma di paradosso, che a loro è servito di più il coprifuoco imposto dalla Moratti che non i numerosi progetti di riqualificazione istituzionale promossi dalla nuova giunta. Noi Italiani siamo fatti così, ci svegliamo solo quando la nave è già affondata per tre quarti. Ma via Padova adesso sta riemergendo con orgogli, determinazione e un sacco di belle idee. Pare che addirittura la comunità cinese abbia investito su questa zona per aprire i ristoranti di cucina cinese più eleganti di Milano! Dei due soci, quello che più si occupa degli eventi è Riccardo, aretino di nascita, milanese d’adozione dopo anni di peregrinazione professionale nel teatro. Mi racconta di come non sia stato facile acclimatarsi a Milano, ma adesso non vorrebbe andarsene più, pur definendola ancora un po’ provinciale rispetto all’estero per il fatto che si prende troppo sul serio, non conosce la leggerezza e il piacere di trovarsi e stare insieme senza bisogno di regolamentare tutto con normative talmente complesse da rendere tutto difficile. Gli eventi al Ligera sono tantissimi, costruiti intorno a un triplice appuntamento settimanale: spazio alle associazioni della zona il lunedì sera; cineforum il mercoledì con la collaborazione dei ragazzi de La Scheggia; teatro e libri la domenica. Le altre sere della settimana concerti live con gruppi emergenti, mai cover né tribute band, solo musica originale, in particolare punk e dark, i cui appassionati hanno ormai eletto Ligera a spazio cult per il genere. Il lavoro sul territorio ha spinto Federico e Riccardo a fondare addirittura una piccola casa editrice – Ligera edizioni – per dare alla luce romanzi, racconti, saggi sulla città e sulla via, fra cui eccelle il volume “L’ultimo bar a sinistra” che, percorrendo idealmente tutte le fermate della 56 lungo via Padova, raccoglie 21 racconti noir scritti da autori della zona.

LIGERA
Via Padova, 133
Tel. 335 251 864
www.ligera.it

Share Project :

More Work