Libreria linea d’ombra

Marito e moglie, appassionati e grintosi, una piccola via della zona intorno a Porta Genova, non lontano dai Navigli, ma molto lontano dal caos e dai turisti: è la Libreria Linea d’ombra. Lui si chiama Roberto Testa, lei Chiara de Bartolomeis, proprietaria dei muri che sono stati per tanti decenni sede di una storica bottega di antiquariato e restauro. Di quel passato, appartenuto alla famiglia di Chiara, rimangono oggi alcuni tavoli e altri cimeli di grande valore, in mezzo a scaffali e mobili in legno che arredano con gusto e semplicità la libreria, sogno realizzato dalla coppia nel 2009, ormai vicino alla quinta candelina, che spegneranno a settembre. Quando è nata, nel pieno della crisi, Linea d’ombra andava a colmare il vuoto lasciato dal fallimento di una libreria di quartiere che aveva appena chiuso. Oggi, dopo tante difficoltà e un lungo periodo di assestamento e investimento, Roberto e Chiara si dicono soddisfatti e fiduciosi per il futuro. Non invece per Expo, si affretta a precisarmi Roberto, “a quello non ci pensiamo proprio, per noi è come se non ci fosse”. Si sentono un po’ traditi dall’amministrazione comunale che, dopo le grandi promesse di attenzione alla cultura durante la campagna elettorale, hanno ora realizzato troppo poco, nonostante idee e proposte siano tante, a cominciare dall’ascolto del territorio, il lavoro sulle scuole e sull’istruzione alla lettura, oltre che le agevolazioni fiscali sull’uso degli spazi. La ragione del successo di una piccola libreria indipendente, già l’abbiamo scoperto conoscendone altre che stanno resistendo alla crisi, è sicuramente il rapporto diretto con il libraio, fatto di consigli, recensioni personalizzate e interpretazione dei gusti del cliente. La scelta editoriale è di mantenere una collezione di titoli generalisti con particolare attenzione all’infanzia e alle scienze umane, per fare in modo che la gente possa dire che Linea d’ombra è proprio il posto “che ci piacerebbe avere sotto casa”. Assisto a un bel colloquio con un gruppo di signore che cercano libri da regalare a colleghi di lavoro e per ognuno Roberto trova il volume giusto saltando da uno scaffale all’altro. Interessante anche la sezione dei percorsi di lettura, un piccolo tavolino sul quale trovano posto non più di una dozzina di libri, legati a delle parole-chiave (o, in alcuni casi, a singoli autori) che si rinnovano periodicamente: potere, verità, adolescenza, guerra… o, come in questi giorni, la città di Milano, con scelte che spaziano dalle poesie di Elio Pagliarani alla Resistenza sotto la Madonnina raccontata da Elio Vittorini in Uomini e no. Individuato il tema, accostano infatti saggi a racconti, romanzi a poesie cercando di suggerire dei percorsi che possano stimolare la curiosità e il desiderio di approfondire. E’ poco più che un gioco, naturalmente, reso interessante dal limitato spazio a disposizione, che – confessa con autoironia Roberto – “se da un lato costringe a pensare più a ciò che va tolto che a ciò che va aggiunto, dall’altro è utilissimo per mascherare l’inevitabile ignoranza dei librai”.

LIBRERIA LINEA D’OMBRA
Via san Calocero, 29
www.librerialineadombra.it

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