Libreria del Mondo Offeso

Credevo fosse ora di colazione quando sono andato a trovare Laura nel suo piccolo regno in zona Paolo Sarpi, invece, entrando, un orologio vintage segnava orgogliosamente le cinque meno un quarto. Quando sono uscito, su quell’orologio erano ancora le cinque meno un quarto. Eppure avevo un sacchetto pieno di libri e un sacco di cose da raccontare: il mondo si ferma entrando alla Libreria del mondo offeso. Il nome del locale, aperto da Laura con enormi sacrifici e altrettanta passione nel 2008, viene da un romanzo di Elio Vittorini, “Conversazioni in Sicilia”, in cui dedica un capitolo al “dolore dell’umano genere”, perché sì, noi soffriamo “per il dolore del mondo offeso”. Un luogo di aggregazione per anime belle, dove trovare libri, racconti, suggerimenti e spunti di riflessione messi insieme con la cura e l’attenzione del vero libraio, che rifugge il mainstream culturale e seleziona proposte sorprendenti, lontane dalle mode passeggere. Laura ha scelto di specializzarsi in letteratura italiana del Novecento e contemporanea, raccogliendo migliaia di titoli difficili da trovare in altre librerie, unendo tutti i suoi autori preferiti, fra cui spicca Antonio Tabucchi, cui è dedicata l’immagine dell’insegna della libreria: la silhouette di un uomo che cammina nella nebbia, citazione diretta della copertina di “Tristano muore” nell’edizione Feltrinelli. E’ da questi piccoli dettagli che si capisce la dedizione di Laura e non è difficile capire perché una clientela affezionata frequenti con assiduità il locale in cerca di letture inaspettate. Fra questi mi capita di incontrare Giovanni, il comico del trio con Aldo e Giacomo, che è un habitué di questa libreria. Laura mi racconta di essersi trasferita da pochi mesi in via Cesariano, per rilanciare la sua attività raddoppiando gli spazi e abbinando la libreria al bar, abbandonando la precedente sede di Corso Garibaldi, che lei chiamava “la grotta” per l’infelice collocazione in un cortile interno senza affaccio sulla strada. Anche qui, come consuetudine dei locali innovativi che stanno sfidando la crisi a Milano in questo periodo, si punta su una sala destinata all’aggregazione sociale, dalla colazione fino all’aperitivo, unendo il cibo alla cultura senza snobismi e obsolete separazioni. Laura sostiene di farlo solo perché “di libri non si campa”, ma nella gioia con cui racconta come sia andata a scegliere nelle aziende italiane etiche e attente all’ecologia i prodotti da servire ai clienti si evince che, alla fine, libri e spuntini fanno parte di uno stesso modo di concepire e sognare un mondo un po’ meno offeso e più condiviso. La relazione umana tra autore e lettore è il cardine su cui si centrano i numerosissimi eventi che animano la vita in libreria più volte a settimana.


LIBRERIA DEL MONDO OFFESO

Piazza San Simpliciano, 7
Tel. 02 36520797
www.libreriadelmondooffeso.It

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