Le Trottoir

“Siamo un focolare per chi ha bisogno di esprimersi, un rifugio letterario per gli artisti”. Si presenta così Michelle, una donna di grande fascino e carisma, anima fondatrice del Trottoir, locale storico di Milano fin dalla sua nascita nell’ormai lontano 1988 nella vecchia sede nel cuore di Brera. Dal 2003 si trova nel centro di Piazza XXIV Maggio e conserva il suo magico sapore francese. Michelle viene dalla Normandia, è arrivata in Italia per studiare Storia dell’Arte e, dopo la laurea in Cattolica ha proseguito gli studi all’Accademia di Brera conseguendo un diploma in scultura, passione che porta ancora avanti con grinta e amore, oltre alla sua attività di paroliera. Ha scritto tantissime canzoni di musica leggera francese, che potrete scoprire venendo a fare un aperitivo al Trottoir, dove vi sarà facile incontrare tanti altri artisti, soci e animatori culturali del locale, tutti con una forte vocazione internazionale. La sera in cui ho incontrato questo gruppo di amici che insieme condividono la gestione del locale, si festeggiava un compleanno e l’atmosfera era di grande allegria, tra musica, torte fatte in casa e tanta voglia di reagire alla crisi con l’entusiasmo di chi vuole farcela attraverso la cultura e l’arte. Non è un caso che la rinascita del Trottoir in occasione dell’apertura nella nuova sede sia stata battezzata con il nomignolo di Fort Alamo, una zattera per superare le difficoltà e sopravvivere con una politica culturale kitsch e snob. L’accostamento di questi due termini, apparentemente contraddittori, lo devo a Sebastian, che mi racconta le attività culturali organizzate qui da 17 anni tutte le sere senza fermarsi mai. Trottoir in francese significa marciapiede e sul marciapiede ci camminano tutti e si può anche trovare rifugio contro il grande freddo riparandosi nei cartoni. Dal piccolo palcoscenico che troneggia al centro del locale sono passati innumerevoli artisti destinati a una carriera di successo, come Malika Ayane, che qui ha mosso i suoi primi passi. La musica live non manca mai, con uno sforzo immenso da parte degli organizzatori, che si impegnano a dare sempre un gettone di partecipazione a chi si esibisce. E’ un trampolino di lancio anche per gli artisti visivi, che possono esporre le loro opere su tutte le pareti, dove – tra patio, piano terra e soppalco – arrivano a coesistere fino a tre esposizioni contemporaneamente. Il valore aggiunto del Trottoir è che a gestirlo è un team di artisti, che scelgono i loro compagni di viaggio con l’intenzione di circondarsi di anime affini. Un altro volto di questo luogo è un uomo che si fa chiamare KO, pieno di aneddoti straordinari da tutto il mondo. Ha scelto di restare in Italia, perché “ciascuno di noi ama vivere dove maggiormente sanguina”. E’ a KO che si devono molte delle scelte artistiche del Trottoir, lui è un conoscitore ferrato e appassionato di tutti i generi e i movimenti più interessanti della scena contemporanea.

LE TROTTOIR

Piazza XXIV Maggio, 1
Tel. 02 8378166
www.letrottoir.it

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