Le Note di Viola

Viola è una ragazza tenace e piena di sana ambizione, che, dopo lunghi studi da bar tender, sommelier, pasticciera e ristoratrice, con tanta esperienza in tasca è partita per gli Stati Uniti dove ha trascorso quattro anni nei migliori locali di Miami, “the Sunshine State” come lo definiscono, da cui è tornata solo per stare vicino ai suoi genitori, ma il sogno è di volare quanto prima dall’altra parte dell’Oceano e lì dare vita al locale dei suoi sogni. “A Milano se hai voglia di investire e di lavorare bene ti guardano subito con sospetto, in America invece ti aiutano”. E’ più o meno così che mi spiega la differenza tra l’Italia e gli Stati Uniti per chi vuole far funzionare un’impresa. Ad ogni modo, animata da entusiasmo e aiutata dai suoi due soci Ashley e Angelo, Viola nel dicembre del 2014 ha aperto il primo di quella che spera possa presto diventare una catena di locali dal marchio giovane e trendy: “Le note di Viola”. Siamo nel quartiere Bicocca, a due passi dall’università, dal Centro Sarca e dagli uffici della Pirelli, a circa un chilometro dal magnifico Parco Nord, confine settentrionale della città. La zona è molto gradevole, ma ancora poco frequentata la sera, nutrita di diffidenza da parte dei residenti, che sottostimano il quartiere e non credono nelle sue potenzialità. Viole e i suoi soci sembrano invece averci scommesso alla grande, rilevando un locale che era chiuso dopo una gestione contrastata. Si sono innamorati della sua luminosità: il locale affaccia su tre vie con vetrate che vengono baciate dal sole lungo tutta la giornata, come la prua di una nave da crociera. Viola ha deciso di illuminare con luci molto potenti e colorate l’interno del locale, che la sera brilla e si vede da lontano, proprio per marcare la sua voglia di farsi vedere, trasparente nella gestione e vivace nella proposta. Non solo bar, ma anche ristorante, griglieria, hamburgeria (hanno fatto costruire la canna fumaria per tenere aperta la cucina tutti giorni dell’anno fino a tarda sera), pasticceria con laboratorio artigianale al piano di sotto, e poi anche birreria e yoghurteria. I tre soci si danno da fare ininterrottamente da quattro mesi e finalmente cominciano a raccogliere i frutti del loro investimento. La gente del quartiere comincia ad amare questo locale, un regalo inatteso per la zona, lo frequentano i giovani universitari, che organizzano qui le feste di laurea (addirittura dodici la scorsa settimana!) ma anche le famiglie, e poi cresime, comunioni, matrimoni e altre cerimonie che – perdonate il gioco di parole – vanno a nozze con le competenze di Viola e l’accoglienza del posto. Tutte le domeniche sera c’è il maestro argentino Gerardo, che fa ballare giovani e anziani a ritmo latinoamericano nell’Aperitango a partire dalle 17.00 e rimane finché c’è voglia di scatenarsi, anche oltre le 22.00. Il giovedì sera, invece, è dedicato al gioco del Dottor Why, un brand nato a Roma qualche anno fa e ormai diffuso in tutta Italia, in cui i clienti, divisi in squadre, sono chiamati a rispondere a domande di cultura generale (ma esistono anche le varianti del Dottor Movies e del Dottor Music con domande di genere) per aggiudicarsi il premio finale (bottiglie di vino, cene gratuite, buoni spesa). Con 6 euro che comprendono anche una consumazione si passa una serata divertente con possibilità di socializzare e fare nuove amicizie. Il sogno nel cassetto di Viola per la prima estate in viale Sarca è di inaugurare il dehor esterno e dedicarlo al Caffè letterario su modello americano, con presentazioni di libri, mostre e una libreria in cui i clienti possono lasciare i loro libri preferiti con una dedica speciale per il locale.

LE NOTE DI VIOLA
Viale Sarca, 161
Tel. 02 36795860

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