Lab Arca

Il nome è proprio così, non è un refuso, ma una scelta, anzi, “è un pasticcio di parole, il crocevia di varie esperienze artistiche, l’incrocio fra i navigli di Milano, approdo dell’associazione culturale Arcaduemila, vascello carico di bambini, ragazzi e adulti amanti del Teatro, contenitore di tante discipline artistiche in dialogo: recitazione, musica, danza, arti figurative e visive”. Così lo definiscono i fondatori, giocando con l’assonanza tra “la barca” e il Laboratorio dell’associazione Arcaduemila. Lo spazio è la tipica Anima Nascosta milanese, imprendibile a chi si ferma alle vetrine e all’apparenza esterna dei locali, perché si trova sotto un negozio: l’entrata è la stessa, ma per raggiungere Lab Arca bisogna scendere al piano inferiore, assolutamente impossibile da immaginare dalla strada. È la scatola magica dove prendono vita i sogni di Anna Bonel, attrice, doppiatrice, conduttrice di corsi di teatro, nonché consulente per diversi anni della commissione cultura del Consiglio di Zona 1. Anna lo chiama “laboratorio creativo sottomarino” proprio perché si trova sotto a un altro negozio, una libreria per bambini e ragazzi con cui si sono anche attuate delle collaborazioni e degli scambi culturali che vengono naturali quando si condivide lo stesso spazio. L’obiettivo di Anna e della sua fedele collaboratrice Elena Galbiati, scenografa e costumista, è, però, quello di affrancarsi sempre più da un’immagine di teatro legato all’infanzia e aprire al pubblico adulto. Rimangono molti corsi e attività pensate per i più piccoli, come da originaria vocazione dell’associazione, ma sempre più si intraprendono nuovi percorsi per adulti. Partita da Via Cicco Simonetta (lunga e stretta arteria parallela a Corso Genova), l’Arca ha girovagato ed è approdata in tanti teatri della città, fra cui anche il prestigioso Franco Parenti, cercando ospitalità per i suoi tanti progetti, finché ha trovato il suo piccolo porto sicuro qui in via D’Oggiono. Scesa la scala d’ingresso si arriva in un elegantissimo salottino da teatro d’altri tempi, con fotografie e locandine alle pareti a fissare la memoria degli spettacoli passati, e l’atelier della decoratrice Laura Claus. “LabArca – continua Anna – “è un teatro ma vuole essere anche un luogo laico di meditazione spirituale, di riflessione politica e di ricerca artistica, che faccia “precipitare” i suoi ragionamenti in esperienze culturali: letture, ascolto musicale guidato, conferenze, cineforum, teatro-forum; vuole lanciare le sue reti ad amici di altre associazioni e dialogare con le istituzioni, il Consiglio di Zona1 del Comune di Milano e la sartoria teatrale Cooperativa ALICE di San Vittore per realizzare i sogni di tutti gli artisti che abbiano tempo e fantasia da spendere insieme”. Un’altra iniziativa degna di nota nata da una costola dell’attività di Anna Bonel e attualmente residente qui in via D’Oggiono è l’Ensemble LabArca, un’orchestra di fiati nata nel 2011 dall’iniziativa di alcuni studenti del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. È formata da giovanissimi orchestrali che si riuniscono tutti i venerdì sera a labArca per provare brani di musica classica, moderna, jazz e di tradizione popolare europea. Il loro primo concerto ufficiale ha inaugurato nel maggio del 2012 presso il passante ferroviario di Porta Garibaldi le attività di Artepassante, che abbiamo avuto modo di incontrare in questa rubrica raccontando del Cielo sotto Milano, il primo teatro sotto la metropolitana, a Porta Vittoria. La citazione che anima le attività del LabArca, in perfetto stile marinaro, è presa da Joseph Conrad e suona così: “Tutto si può trovare in mare secondo lo spirito che guida la ricerca”. Buon viaggio a tutti.

LAB ARCA
Via Marco D’Oggiono, 1
Tel. 347 8579320
www.lab-arca.it

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