Joy Bar

Francesca Terzoni lascia Roma, lascia una carriera di avvocato specialista nel Diritto d’Autore, dopo anni passati a difendere posizioni messe sempre più in crisi dall’avvento di internet e dall’esponenziale sviluppo dei luoghi dove si fa musica dal vivo. Decide di passare dall’altra parte, quella dei gestori dei locali, la parte di chi quel diritto d’autore lo deve pagare tutte le sere, facendo spesso molta, troppa fatica. Trovarsi a metà strada tra due mondi che dovrebbero vicendevolmente tutelarsi e che invece sono spesso in conflitto, le ha dato la possibilità di un confronto aperto e costante che speriamo possa portare a risultati soddisfacenti per la sostenibilità economica sia degli artisti, sia dei tantissimi piccoli locali che non possono reggere l’impatto di questi costi e che abbiamo visto in questi anni cercare mille soluzioni al confine tra l’escamotage furbetto e il sacrificio economico, senza una validità istituzionale. Francesca arriva a Milano da Roma e si accorge, come spesso accade a chi non sa ancora che la vera bellezza a Milano è nascosta, che nel capoluogo lombardo “si ride poco”. E allora vuole portare il cabaret, l’ironia di qualità ad animare le serate del suo nuovo locale, che gestisce insieme al giovane Giorgio Corradi, già consigliere di zona 4 con la giunta Pisapia e dunque esperto di questioni sociali e ricreative nei quartieri milanesi. Armati delle loro preziosissime competenze, i due soci partecipano a un bando pubblico per la gestione dei locali accanto alla biblioteca Valvassori Peroni. Stravincono grazie a un progetto bellissimo, spinti da un entusiasmo travolgente che non li abbandona fin dall’apertura. Il locale arrivava da precedenti gestioni fallimentari, dove la chiusura avveniva prima di sera, proprio all’ora in cui la zona del Politecnico si anima di tanti studenti che vogliono passare insieme le serate in un ambiente informale e vivace. Francesca e Giorgio hanno la spregiudicata intuizione di chiedere aiuto per la ristrutturazione addirittura a Stefano Boeri, che si appassiona al progetto e lo allarga ai suoi studenti di Architettura. Nasce così una vera e propria collaborazione con gli allievi dell’università, che si cimentano in vari progetti, fra cui ne viene scelto uno che ai ragazzi viene data la grande opportunità di realizzare per davvero. Mi confessa Francesca che i problemi non sono mancati, dovuti all’inesperienza dei giovanissimi architetti, ma il risultato è quello di un locale molto cool, con reti metalliche a tutte le pareti, che con le loro maglie riempiono lo spazio, facendo di volta in volta da mensole, vani, scaffali, sgabelli, sedute, sostegni, librerie, bottiglierie. Tantissime le attività culturali che animano le serate senza sosta lungo tutta la settimana. Il lunedì si sono già compiute due stagioni di Stand Up Comedies, con giovani talenti in erba e comici già affermati, che si sono esibiti sotto la direzione e lo sguardo attento di Dado Tedeschi. Il mercoledì è jam session “Folk&Roll” con Raffaele Kholer che guida tuti i musicisti e gli aspiranti che vogliono esibirsi. Il giovedì c’è l’”Aperitivo in fiore” con scacchiere a disposizione per chi vuole imparare o giocare a scacchi, mentre si esibiscono band già affermate o attori di teatro. La domenica nel tardo pomeriggio spazio alla jam session di Jazz. Il venerdì e il sabato, invece, lo show si sposta nel grande auditorium di quartiere adiacente al locale per serate aperte a tanto pubblico con tributi live ai grandi della musica milanese e non solo, con cibo di strada e animazione in tutta la piazza protetta che sta tra la biblioteca e la strada. Col bel tempo qui si possono fare migliaia di iniziative, che coinvolgono i giovani e i residenti, ridando vita, colore e luce a una zona che la merita e che ne aveva molto bisogno.

JOY BAR
Via Valvassori Peroni, 56
Tel. 366 9816519

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