Isolacasateatro

L’infaticabile spinta propulsiva del Centro Studi Assenza, anima nascosta rivelatasi su queste pagine la scorsa settimana, ha prodotto nel 2004 un luogo satellite, altrettanto magico e capace di catalizzare attività culturali innovative e importanti per Milano. Si tratta di Isola Casa Teatro, che già nel nome contiene la sua essenza: una casa privata ristrutturata da due giovani architetti talentuosi – Nausicaa Pezzoni e Simona Riboni – pensata per accogliere eventi culturali all’Isola, quartiere milanese pieno di idee e voglia di esprimersi, magari proprio attraverso il teatro. La direzione di questo spazio è affidata a Susanna Verri, che mi accompagna da una stanza all’altra fino al grande salone attrezzato per ospitare arte e cultura, a cominciare dai grandi quadri di Paolo Ferrari appesi alle pareti – testimonianza di un’attività creativa che dagli anni Settanta arriva fresca e innovativa fino ad oggi – ma periodicamente sostituiti con esposizioni temporanee di giovani artisti. Il lussuoso parquet dialoga con le resine avanguardistiche che fanno da pavimento per le altre stanze della casa, fra cui una deliziosa foresteria ricavata in un’ala del grande appartamento. Punta di diamante di questo luogo è sicuramente il terrazzo che affaccia sulla corte, tipica struttura delle vecchie case milanesi, conservatasi intatta nel suo splendore. Proprio in quanto luogo che attira l’attenzione di tutti i condomini dei palazzi che affacciano sulla medesima corte, il terrazzo è stato ristrutturato come se fosse una piazza, con panchine per sedersi, un albero di arance e tre vani nel pavimento adatti ad accogliere i quadri della “Triade d’Assenza” di Paolo Ferrari. Si tratta a tutti gli effetti di una ristrutturazione architettonica attraverso l’arte contemporanea in un grande progetto di incastro, incontro e scambio fra le diverse espressioni della creatività all’insegna del rispetto della tradizione del luogo. Dato che il motto che ha ispirato Susanna è: “Entriamo in una corte e costruiamo una piazza” mi sorge spontaneo chiederle come sia stata l’accoglienza degli abitanti del vicinato, memore di molti – troppi – racconti di altre iniziative private in luoghi simili assalite da lanci di uova e visite dei carabinieri. Susanna mi risponde di essere soddisfatta di un rapporto che va dal tiepido entusiasmo di qualcuno, alla curiosità di altri, fino all’ostilità dei più chiusi, cui però si viene incontro chiudendo la terrazza entro le 22.00 per non disturbare, anche nelle serate evento. Uno dei momenti migliori è stata la performance del musicista africano Ako Akussite che, con le sue percussioni è riuscito a trascinare l’intero cortile e tutte le ringhiere che vi si affacciano in una danza travolgente guidata dai suoi conterranei che hanno aderito con spontaneo entusiasmo. L’obiettivo che Isola Casa Teatro si pone è quello di mettere in contatto il lavoro di Paolo Ferrari, basato sulle neuroscienze e partito dal Centro Studi Assenza, con le nuove generazioni di artisti e di spettatori, attraverso una creativa multidisciplinarietà. Sono tantissime le iniziative organizzate in questi anni, fra cui desta interesse il concorso di “racconti dall’Isola” organizzato sul terrazzo per sei edizioni, che hanno visto partecipare innumerevoli testimoni del territorio, votati e premiati dal pubblico.

ISOLACASATEATRO
Via J. Dal Verme, 16
Tel. 02 4699490
www.isolacasateatro.org

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