Fonderie Milanesi

Non finirà mai di sorprendere quanto Milano sappia essere nascosta nella sua varietà. Prendete un grande cortile circondato da mura anonime e poco accattivanti. Metteteci dentro qualche macchina, un’officina, due o tre cancelli e qualche balcone diroccato. Poi, in fondo, quando ormai sembra che non ci sia davvero niente di interessante, mettete una porta con sopra l’insegna “Fonderie milanesi”. Entrate, attraversate il locale tutto in legno con una fornace ottocentesca sulla vostra destra e un bel bancone artigianale sulla sinistra, uscite nel cortile e vi troverete in campagna. Piante, fiori, merli, tavolini in legno molto graziosi, un pergolato e poi, alzando lo sguardo, muri d’epoca, vecchie ciminiere di botteghe del tempo che fu e la sensazione di avere viaggiato nel tempo e nello spazio, indietro fino a un’epoca di cui Milano sembrava non conservare più traccia. Si trattava davvero, fino a una manciata di anni fa, di una fonderia perfettamente funzionante e operativa, abbandonata per un po’ e da un anno riconvertita a locale da un gruppo di colleghi molto affiatati. Monica e Marco, soci fondatori, gestiscono una società di catering con sede fra queste mura già da diversi anni e hanno accolto a bordo Francesca, barman di grande esperienza e innamorata della zona, tanto da vivere nel cortile adiacente. Insieme a loro anche la giovane Ilaria, responsabile degli eventi. L’attività di Fonderie milanesi inizia con il pranzo intorno a mezzogiorno sia all’interno sia all’aperto, con un menu che cambia tutti i giorni, come a casa. Solo cibi espressi, di cucina italiana, preparati come una volta, con i sapori della natura e della campagna. Si prosegue con l’aperitivo accompagnato da un ricchissimo buffet e si conclude con la cena alla carta, anche qui con una vasta scelta di prodotti di alta qualità. La formula sembra funzionare, Monica si dice molto contenta del primo anno del suo gioiello, anche se la fatica è tanta e la situazione è quella che tutti conosciamo. Ma la gente sta imparando a conoscere questo locale, grazie a un virtuoso ciclo di passaparola che consente loro di essere sempre pieni senza aver dovuto investire sulla pubblicità. Chi passa di qua state certi che ne parla e consiglierà a tanti amici di farci un salto, anche solo per provare la meraviglia di scoprire una Milano assolutamente insospettabile. Quello che per adesso manca un po’ a Fonderie milanesi è una ricca attività di eventi culturali, che lo spazio sembrerebbe consentire con grande agio, tra il cortile e le salette interne, arredate con un gusto da baita di montagna. Uno spazio ideale per concerti dal vivo, esibizioni teatrali, mostre e serate di reading o recital. Ilaria mi racconta che hanno provato a organizzare qualcosa nei primi mesi dell’anno con un bel riscontro di pubblico, ma un pessimo trattamento da parte del vicino, purtroppo diffidente verso la novità e infastidito dal rumore. Un problema che abbiamo riscontrato in tante Anime nascoste, ognuna costretta a negoziare con i condomini la possibilità di accompagnare il cibo con la cultura. Un vero peccato non permettere a simili imprese di funzionare al massimo delle loro potenzialità. Si spera che anche qui, oltre ai numerosi – e consentiti, almeno quelli! – eventi privati, vernissage, presentazioni di collane di moda e prodotti commerciali, matrimoni, battesimi, lauree e compleanni, sia possibile creare una bella stagione di teatro, musica, cabaret e spettacolo dal vivo che completerebbe veramente la riqualificazione di un posto meraviglioso della nostra Milano.

FONDERIE MILANESI
Via Giovenale, 7
Tel. 02 36527913
fonderiemilanesi.it

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