Febal Casa Showroom

È difficile immaginare lo showroom di un grande marchio che produce cucine dal 1959 fra le Anime Nascoste, ma Milano ormai ci sta piacevolmente abituando a contaminazioni, sorprese, idee geniali che fanno davvero ben sperare per il futuro. E così eccoci a parlare di Febal Casa e del suo bellissimo punto vendita di Brera, per la precisione via Fatebenefratelli 18. A gestirlo è da pochi anni Carlo di Tullio, classe 1983, giovane laureato al Politecnico in Design degli Interni, arrivato a Milano dopo il liceo classico frequentato nella natia Ortona, in provincia di Chieti. La passione è la chiave del successo di Carlo, che ha azzardato qualcosa che sembrerebbe impossibile a chiunque lavora per un marchio importante, e cioè la libertà di inventare progetti a sfondo culturale da inserire nel palinsesto dello showroom. L’idea nasce dalla vicinanza con l’Accademia di Belle Arti di Brera: gli studenti, affascinati soprattutto dall’ampiezza delle sue vetrine, gli hanno chiesto di partecipare con loro a BrerArt, festival di arte urbana che si tiene tutti gli anni. Carlo ha intuito il potenziale vincente della sua eventuale adesione, e ha subito rilanciato moltiplicando in maniera geniale l’idea degli studenti. Invece che far loro dipingere la vetrina o un muro del locale, ha pensato bene di dar loro le ante di una cucina, una di quelle in vendita, una di quelle del marchio. Follia? A quanto pare no, perché i vertici dell’azienda hanno sposato l’idea e così è nata la cucina d’artista, pezzo unico dipinto davanti al pubblico da un artista del calibro di Cesare Gozzetti che, pennelli alla mano, ha colorato e affrescato tutto il mobile che è rimasto esposto come un’opera d’arte. Il format non è ancora stato standardizzato, ma è già possibile chiedere una cucina personalizzata, facendosi dipingere le ante da un artista cui si può commissionare un soggetto e portarsi a casa a un ottimo rapporto qualità – prezzo la propria personalissima cucina d’arte. L’inventiva di Carlo non si è fermata a questa idea, perché durante il Salone del Mobile è ormai consuetudine che qui suonino delle band che utilizzano come palco i salotti e le cucine esposti, adattandosi ai mobili ed esaltandone la duttilità: ogni sera un genere musicale diverso in una stanza diversa, dal jazz al blues fino al dj set che ospita fino a quattrocento persone. E poi ancora un workshop con gli allievi dello Ied, che si sono dati battaglia nella progettazione di una cucina, finché i vincitori non hanno visto la realizzazione concreta del loro progetto in un prototipo che è stato esposto nello showroom e che potrebbe presto entrare nel catalogo ufficiale. Fin dal Natale del 2012, a pochi mesi dalla sua nomina a direttore, Carlo ha organizzato anche delle mostre di quadri per valorizzare i mobili esposti. Ogni due mesi circa un nuovo pittore espone una selezione delle sue opere come arredamento degli ambienti dello showroom. La scelta degli artisti è sempre legata a collaborazioni particolari o a eventi della città, come l’autunno americano che ha suggerito a Carlo di invitare il grande Giuliano Grittini, che modifica su lamine d’oro le fotografie di grandi divi e personaggi famosi al modo di Andy Warhol e della Pop Art. Lo showroom si apre alla cultura perché la casa deve essere il ritratto di chi la abita e non un insieme asettico di mobili. In pochi anni il successo ha premiato Carlo, che ha tanti progetti visionari che ribaltano i luoghi comuni, come la collaborazione stabile con la galleria White Light: “ se oggi nel mio showroom espongono dei pittori, perché non immaginare che domani siano le gallerie d’arte a esporre le mie cucine?”. Capolavoro di contaminazione, in perfetto stile Anime Nascoste.

FEBAL CASA SHOWROOM
Via Fatebenefratelli, 18
Tel. 02 29000316
www.febalcasa.com

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