Fabbrica dell’esperienza

Gli spazi culturali a Milano si stanno moltiplicando. La riconversione di sale precedentemente adibite a tutt’altra funzione – loft, officine, magazzini – è diventata una moda, speriamo virtuosa e non dispersiva. Questa settimana visitiamo La Fabbrica dell’Esperienza, luogo dell’anima ricco della gloriosa storia di un uomo d’arte e spettacolo scomparso da poco: Renzo Casali, attore scrittore e regista che in cinquant’anni di carriera non è mai sceso a patti con le istituzioni. A portarne avanti la memoria e l’eredità è la figlia Irina, giovane e agguerrita conoscitrice di Nietzsche e Platone, che fa del sincretismo artistico una missione. Lo spazio che ha inaugurato l’anno scorso è il luogo fisico dove confluiscono tutte le precedenti esperienze del padre e i primi passi mossi insieme, fra spettacoli, concerti, progetti internazionali, corsi per allievi di tutte le età interessati alle discipline artistiche, una piccola casa editrice autofinanziata e ancora vitale (Editori della Peste) e soprattutto un arredamento suggestivo, frutto della stratificazione di mobili d’antiquariato e modernariato, oggetti raccolti in tutto il mondo, libri e pezzi di scenografie teatrali riadattati a banconi, tavoli, sedute e separé. Un posto permeato di storia in dialogo fra tradizione e attualità. Irina mi racconta di essersi trasferita qui nel 2012 abbandonando – a malincuore – la precedente storica sede della Comuna Baires in via Parenzo, divenuta proibitiva per i costi d’affitto. Si è innamorata di questa ex officina dismessa, in cui ha investito molti soldi per riportare alla luce il tetto a lucernai e riadattare lo spazio in modo da renderlo accogliente e funzionale all’attività creativa. Il teatro è il cuore pulsante attorno a cui ruota una multidisciplinarietà che è “contaminazione metaforica di una disciplina sull’altra”. La sigla di Fabbrica dell’Esperienza suona FE, che in spagnolo significa “fede”, ma anche speranza e miccia di un pensiero positivo di cui c’è tanto bisogno adesso. Fra le numerose attività degne di nota che prendono vita grazie alla passione di Irina Casali vanno annoverati sicuramente il ciclo di lezioni-concerto di storia della musica e la rassegna “Jazz Tribe” curata dal musicologo Franco Finocchiaro, che racconta  – attraverso serate che uniscono performance dal vivo a conferenze – come la musica possa cambiare la storia culturale e sociale dei Paesi di tutto il mondo. Non mancano poi iniziative per i bambini, fra corsi, laboratori e spettacoli dal chiaro intento didattico e ludico. La grande novità del 2014 è il progetto Amapola, dal nome spagnolo del fiore simbolo della memoria delle vittime delle due guerre mondiali. Ma anche titolo di uno degli ultimi testi scritti da Renzo Casali, cui questo bando di residenze artistiche per giovani gruppi teatrali è dedicato. Ogni mese una compagnia indipendente, selezionata fra le moltissime che hanno fatto domanda, avrà a disposizione lo spazio per provare il proprio lavoro che presenterà al pubblico al termine del periodo.

LA FABBRICA DELL’ESPERIENZA
Via Brioschi, 60
www.fabbricaesperienza.it

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