Dulcis in fundo

Alberto, Elena e Saverio si definiscono “i dulcissimi” e alla prova dei fatti sono davvero tre persone deliziose, piene di entusiasmo, calore e quel pizzico di nostalgia che accomuna oggi tutti coloro che hanno iniziato negli anni Ottanta a fare cultura a Milano. Che non sia più come una volta ormai l’abbiamo capito, ma piace sempre scoprire angoli di resistenza dove, nonostante la burocrazia e il vicinato che vuol sentire a volume alto solo i quiz televisivi, qualcuno cerca di tenere alta la bandiera della bellezza. Dulcis in Fundo, coloratissimo ristorante nascosto in un cortile di via Zuretti dietro la Stazione Centrale, è il regno di tre soci che si conoscono da oltre vent’anni, Elena e Alberto che sono anche marito e moglie, cui si è aggiunto Saverio fin da quando, diciottenne, prese temporaneamente il posto di Elena ai fornelli, mentre lei era incinta. Da allora il trio non si è più separato, attraverso locali e avventure diverse. Tutto è cominciato per Elena e Alberto con l’associazione culturale Getsemani, fondata nel 1985 per dare vita al primo circolo letterario di Milano. Il nome richiama l’orto degli ulivi, simbolo di pace, ma suona anche come “jazz and many”, che indica le attività che venivano organizzate, musica dal vivo, teatro e letteratura, intorno a un ulivo che chiamavano – ironico omaggio al grande film di Olmi – “l’albero delle zoccole”, visto che sotto alle sue foglie era il regno del pettegolezzo fra chi si ritrovava al circolo. La tappa successiva, prima di approdare a Dulcis in Fundo, è il ristorante “Innocenti evasioni”, aperto negli anni Novanta, quando i due coniugi hanno deciso di fare il salto nel buio, abbandonando i loro rispettivi lavori di interprete e commercialista, per dedicarsi alla ristorazione. E’ il periodo in cui nasce il figlio e arriva Saverio, è il periodo dei primi menu vegetariani e dello sviluppo della cultura gastronomica, di cui loro sono stati fra i pionieri. Nel 1998 lasciano il ristorante in gestione ad altri soci e l’anno successivo coronano il sogno di inaugurare Dulcis in fundo, che ancora esiste dopo quindici anni di gloriosa carriera, aperto a pranzo dal martedì al sabato e la sera solo il giovedì oppure su… ordinazione culturale, ovvero quando la cena si abbina a un evento. Che poi, è una ricorrenza molto frequente! Una volta al mese prende vita il “Buffet letterario” organizzato da due giornalisti – Leonardo e Marianna, i “BeBookers” – che intrattengono i commensali con letture e dibattiti a sfondo narrativo, come nell’appuntamento appena trascorso, che era dedicato a eleggere la città più “letteraria” del mondo che, purtroppo per noi europei e per la nostra lunga storia di amori e tradizioni, pare sia New York. Con il “naso” Massimo Novati, Elena sta per varare un nuovo progetto di “Percorsi olfattivi” sulla creatività attraverso gli odori e i profumi. E poi laboratori (interessanti quelli di “Parole e musica” con Cristina Mascolo) e mostre di quadri e oggetti di design, che arredano e colorano il locale donando al pubblico e agli artisti il piacere di essere immersi in una bellissima atmosfera artistica.

DULCIS IN FUNDO
Via Zuretti, 55

Tel. 02 66712503
www.dulcisinfundo.it

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