Didabar

Fino al 2012 Sara era un architetto con un contratto a tempo indeterminato e un bell’appartamento in via Cardinal Federico, una tranquilla traversa di Via Torino da cui, quasi quasi, si vede la Madonnina. Nell’afoso luglio del 2012, forse per un colpo di sole forse per una geniale intuizione alimentata anche dal marito, Sara molla tutto e si prende il bar sotto casa, rilevando una gestione fallita. Occasione irresistibile per mettersi in proprio e dare sfogo alle fantasie e ai sogni da architetto. E’ così che nasce Didabar, attività che prosegue con alterna fortuna, ma inesausta tenacia da ormai due anni, in cui accanto a Sara si sono avvicendati soci diversi. L’anima, indubbiamente, è lei, convinta e ottimista, innamorata di Milano e di questa zona a due passi da piazza del Duomo, in pieno centro storico, ma lontana dagli itinerari turistici che, tutti uguali, non passano mai da queste parti, perdendo il piacere di dare un’occhiata alla deliziosa Piazza San Sepolcro, dove adesso, però, ci sono un sacco di macchine anche per la presenza della caserma della polizia con annesse vetture d’ordinanza. Sara auspica per la zona il coraggioso passo di una pedonalizzazione totale che non conosca eccezioni, ma sa quanto questo sia difficile. Mi racconta le bellezze di queste viette nascoste all’ombra del Duomo, non riuscendo a capacitarsi di come mai non vengano adeguatamente valorizzate e promosse, a cominciare da Piazza Pio XI in cui svetta la statua donata da Libeskind, uno degli architetti più famosi al mondo. L’obiettivo di Sara, per la verità già raggiunto ma da tenere sempre vivo, è quello di essere con il suo Didabar il punto di riferimento per tutta la zona, sia come luogo di sosta e aggregazione per turisti e cittadini, sia come polo creativo per tutti i bottegai interessati a fare sinergia e a inventarsi occasioni di attrazione e intrattenimento. In questi due anni si sono sviluppate molte collaborazioni virtuose, come il Sunday Market, in cui molti giovani creativi si ritrovano per esporre e confrontare le loro opere. Inutile dire che il catering è sempre firmato Didabar! Non mancano numerose serate con la musica dal vivo, anche se gli ostacoli burocratici hanno via via scoraggiato Sara che adesso vorrebbe un sensibile aiuto per continuare con una programmazione di  grande qualità artistica ma che si rivela troppo onerosa e faticosa per un locale piccolo. Il tema delle serate musicali è molto vario, dal jazz allo swing con attenzione all’abbinamento gastronomico. Ad esempio, vincente e originale è l’Happy Flower organizzato a luglio e nuovamente in programma per settembre, in questa coda d’estate che si preannuncia caliente. Aperitivo floreale, musica live e gratis per tutti un bel fiore fresco e profumato! Il menu prevede fiori di zucca in pastella, scamorza affumicata in foglie di limone, prosciutto e fichi, grissini ai semi di girasole e tante altre prelibatezze floreali. La clientela va dai trentenni ai sessantenni, con un cliente molto particolare fra gli affezionati: il carabiniere artista Luca Resina, che ha voluto donare alle pareti del Didabar i suoi quadri grafici. Un’altra collaborazione importante è quella con il Festival Letteratura di Milano, che ha scelto Didabar come location ideale dei suoi incontri già da due stagioni, in cui attori, pittori, scultori e poeti si esibiscono in performances letterarie nello splendido cortile interno. Da questa esperienza è nata anche la voglia di aderire alla start up del Bookcrossing, ovvero una rete di punti di scambio e raccolta di libri, una sorta di grande biblioteca virtuale e itinerante, in cui ciascun visitatore può prendere un libro e lasciarne un altro. Passate parola!

DIDABAR
Via Cardinal Federico, 7
Tel. 02 89011905
www.didabar.it

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