Coffice

L’anima del viaggiatore è guidata dalla curiosità e dall’occhio che va alla ricerca di se stesso lontano. Molte anime nascoste nascono da un viaggio, come nel caso di Coffice, che Alberto e Irene hanno aperto nel 2015 in Porta Romana, all’angolo tra via Caldara e Piazza Medaglie d’Oro. Loro sono una coppia molto affiatata, con due figli piccoli e tanta voglia di condividere progetti insieme. Alberto faceva il maestro di snowboard, Irene la maestra di sci sulle piste di Madonna di Campiglio, ma la nascita dei figli Bianca e Matilde li ha portati a ripensare la loro vita in città, scegliendo Milano come approdo non casuale del loro pellegrinaggio alla ricerca di un futuro insieme. Il modello è l’Anticafè di Parigi, che ha scelto di non far pagare la consumazione, ma il tempo che si passa nel locale. Questa modalità, nata in Russia con il pionieristico Ziferblat (che nella lingua di Dostoevskij significa, appunto, “orologio”) ha il potere di cambiare completamente i connotati del bar, che non ha un bancone con una cassa dove bisogna fare lo scontrino denunciando in anticipo quello che si vuole mangiare e bere, ma un tavolo da buffet dove ci si può servire come e quanto si vuole, senza limiti, come a casa propria. Al posto del barista che fa i caffè uno dietro l’altro, c’è la macchinetta a disposizione di chi vuole farsi il suo caffè, in una pausa da una giornata di studio o di lavoro che si decide di passare in un luogo così. Perché infatti l’obiettivo di Coffice, come del suo modello francese o di quello russo, è proprio di invitare gli avventori a venire qui a passare il tempo, da soli o in compagnia, per stare soli o per stare in compagnia anche di nuove persone che prima non si conoscevano. Accanto a ogni tavolo ci sono le prese per gli apparecchi tecnologici, il wifi e un grande schermo che può servire per proiettare immagini e slide durante le riunioni. Mi confessa Alberto che, rispetto al modello parigino, la loro versione viene incontro maggiormente alle abitudini degli italiani, che amano essere coccolati e serviti al tavolo, anche con un semplice ma gustoso servizio di pranzo. Per chi deve preparare un esame, per chi è free lance senza un ufficio stabile, per chi si trova a Milano per un periodo limitato e ha bisogno di un appoggio per lavorare, da Coffice si possono scegliere diverse forme di abbonamento giornaliero, settimanale, mensile, ma è capitato anche chi ha chiesto di tesserarsi per un anno. Ovviamente si può anche solo passare qualche ora sporadicamente, al costo di 4 euro per la prima e di 1 euro ogni 30 minuti successivi. Per chi volesse solo entrare a bere un caffè, è concesso lo strappo alla regola del tempo e si paga la consumazione. Sul fronte degli eventi culturali che arricchiscono l’offerta di Coffice, la punta di diamante è l’appuntamento “Aperitivo con l’arte” in cui una volta al mese i professori Gerli e Alberti introducono al pubblico una delle mostre presenti a Milano in quel momento. Per gli amanti dei libri, c’è un angolo di book crossing e il progetto “Menti Aperte”, due club di lettura che si riuniscono periodicamente per commentare un libro appena letto e decidono quale leggere il mese successivo per poi ritrovarsi a parlarne davanti a una tazza di tè coi biscotti. Alle pareti bianchissime spesso ci sono mostre di artisti, fotografi o pittori, che colorano l’ambiente con il loro immaginario. Non mancano le presentazioni di libri o di start up, generalmente legate al mondo del lavoro e del networking. Lo spazio è a disposizione anche per eventi privati legati al tempo libero o alla libera professione. L’importante è sempre valorizzare la libertà di chi ha voglia di vivere bene il suo tempo.

COFFICE
Viale Caldara, 1
Tel. 02 49538268
www.cofficemilano.it

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