Circolo quadro

Non è una galleria d’arte né uno spazio espositivo: si potrebbe dire che il Circolo Quadro sia un laboratorio permanente per le arti visive. Un’esperienza che ricorda gli anni Settanta, quelli della sperimentazione, delle Cantine, quelli di Beuys e Carmelo Bene, quelli in cui il fermento artistico infiammava i luoghi più nascosti delle città, per poi tornare a “riveder le stelle” dopo un lungo periodo di gestazione e ricerca. Questo spirito da alchimisti dell’arte sembra animare Arianna, Laura e Massimo, tre soci e amici, che sono rispettivamente storico dell’arte, agente della comunicazione e artista. Tre competenze diverse e complementari che li hanno portati a fondare il Circolo Quadro nel 2010, non tanto per essere l’ennesimo posto dove i giovani artisti possano raggiungere un po’ di visibilità, ma piuttosto per accompagnarli in un percorso di consapevolezza dei propri mezzi e del modo migliore di adoperarli. I tre soci mantengono un altro lavoro in parallelo al Circolo, quindi si sentono liberi e indipendenti da tutte le logiche commerciali. Questo consente loro di organizzare attività in cui i soldi servono solo per le spese di gestione dello spazio, una elegante sala bianca sotterranea cui si accede scendendo una scala a chiocciola in un bellissimo cortile di Via Tahon di Revel, all’Isola. Arianna mi dice di essere molto soddisfatta, sul piano umano, di questi primi quattro anni del Circolo, che è diventato presto un luogo d’incontro caldo e accogliente, dove passano e scelgono di restare moltissimi artisti. L’attività principale che i tre amici organizzano al Circolo Quadro sono corsi destinati a professionisti o aspiranti tali. Non aspettatevi i classici corsi di pittura e scultura, perché qui non li troverete! L’obiettivo è quello di preparare i talenti a essere professionisti dell’arte contemporanea, capaci di muoversi in un mondo che ha delle regole, delle tradizioni e dei tempi precisi. Ad esempio, il giornalista e critico Ivan Quaroni tiene un laboratorio di 9 lezioni dal titolo molto indicativo: “Manuale per artisti” e, per chi ha già esperienza, anche un “Manuale 2.0” in cui si chiede ai partecipanti di elaborare un personale progetto di mostra, che viene seguito dal tutor passo dopo passo. Il curatore Flavio Arensi propone, invece, un seminario di 50 ore, divise tra lezioni frontali e visite guidate, dal titolo “Appunti di un curatore” in cui si impara a organizzare una mostra dalla A alla Z con tanto di pianificazione del budget, rapporti con la pubblica amministrazione, reperimento delle opere, trasporti. Tutto, insomma, dall’ideazione fino alla sospirata e gratificante inaugurazione. Interessanti anche altri laboratori periodicamente organizzati come “L’arte delle parole, le parole dell’arte” sulla critica, oppure “Social Media e Marketing culturale” in cui si suggeriscono agli artisti alcune strategie di promozione. Spesso i laboratori culminano nell’organizzazione di mostre collettive all’interno del Circolo Quadro, nate dai partecipanti, che sviluppano le idee e poi le propongono ai tre soci, che scelgono i temi e le opere migliori da mostrare al pubblico. Arrivano tantissime persone anche da fuori Milano, addirittura dalla Puglia e dalla Sicilia, a testimoniare come la proposta di corsi sia originale, interessante e soprattutto strategica per colmare alcune fondamentali lacune del settore, troppo spesso impegnato a insegnare inutilmente il talento. Massimo, l’artista di casa al Circolo Quadro, periodicamente organizza mostre personali, in cui si può ammirare il suo segno distintivo, una linea elegante e asciutta, come nella suggestiva collezione di quadri “Paesaggio italiano”.

CIRCOLO QUADRO
Via Tahon di Revel, 21
Tel. 02 688 4442
www.circoloquadro.com

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