Ciclosfuso

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La storia di Gianluca Casella e Matteo Riva è simile a quella di molti altri giovani che hanno scelto di realizzare il loro sogno a Milano in questi anni. Tutto comincia in viaggio, quando soprattutto nel Nord Europa si scoprono cose che per noi italiani sembravano incredibili fino a poco tempo fa. I locali a Berlino, Copenaghen, Friburgo, Stoccolma e Strasburgo hanno offerto loro mille idee e li hanno invogliati a seguire le loro passioni per condividerle con gli altri. Gianluca e Matteo amano il vino e la bicicletta, per uno stile di vita che sappia essere sano, ma dinamico. Curiosando nelle fattorie e nelle cantine di tutta Italia, si sono fatti numerosi contatti di piccoli produttori di vino, affettati e formaggi e poi hanno finalmente trovato il posto dove dare vita al loro sogno. Inaugurato l’11 giugno del 2015, nel pieno dell’Expo, Ciclosfuso ha sede nella piccola via Sartirana che fa angolo con via Vigevano, a pochi passi dalla stazione di Porta Genova e dai Navigli. In uno spazio in cemento di oltre duecento metri quadrati, fra scaffali, tavoli e banconi potrete perdervi alla ricerca di bottiglie di vino particolari, biciclette da città di ogni forma e misura, ma soprattutto l’officina per riparare la vostra grazie alle sapienti mani di Mattia, e le botti dove fare rifornimento di vino sfuso. Un pregiudizio diffuso vuole che il vino sfuso sia di qualità scadente, ma Matteo e Gianluca si sono prefissati l’obiettivo di far cadere questo mito, dimostrando quanto invece possa essere di qualità, consentendo allo stesso tempo un risparmio e un consumo molto inferiore di bottiglie con grande vantaggio per le nostre tasche e per l’ambiente. Sono tanti i piccoli produttori che forniscono il loro vino, artigianale e gustoso, già molto amato dai clienti che si stanno fidelizzando a Ciclosfuso. La parte legata alla vendita delle biciclette nuove è quella che fa più fatica perché, mi dice un po’ sconsolato Matteo, a Milano si ruba ancora troppo. La concorrenza sleale dei rivenditori di bici rubate che ti fanno salire in sella alle due ruote con pochi euro è insostenibile per chi cerca di vendere qualità senza poter dare in cambio garanzia di sicurezza. Sono ancora troppi i posti in cui parcheggiare la bici significa avere poche speranze di ritrovarla. “Ma il vero salto di qualità da fare – continua Matteo – è culturale, perché in Italia la bicicletta è ancora vista come un gioco o come uno sport, si fa fatica a vederla come il più comodo, pratico ed economico mezzo di trasporto”. E dire che Milano, nonostante il pavé e qualche rotaia scivolosa, è una città davvero a misura di ciclista. Il target medio del locale, che prende vita soprattutto la sera con gli aperitivi, le degustazioni e il piacere di bere del buon vino con gli amici, è fatto da giovani sopra i 25 anni, soprattutto donne. La clientela femminile sembra amare particolarmente Ciclosfuso, forse proprio perché si sta molto diffondendo in questi anni la cultura del vino fra le donne, che amano diventarne esperte, sapere che cosa bevono e come bere. A rendere Ciclosfuso una vera Anima Nascosta, oltre all’originale abbinamento di bici e vino di cui hanno il vanto di essere gli unici, sono anche i numerosi eventi che Matteo e Gianluca organizzano per accendere le serate, come presentazioni di progetti legati al mondo del ciclismo, libri, viaggi e degustazioni. Ci sono poi le mostre di quadri e fotografie appesi un po’ dappertutto nell’ampio spazio. La scelta va sempre su artisti che sappiano dialogare nelle loro opere con i temi forti del locale, le bici e il vino, dando un tocco di colore e di stile a tutto lo spazio.

CICLOSFUSO
Via Sartirana, 5

Tel. 02 58109640
www.ciclosfuso.com/news

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