Cibò

Il passaparola è il modo migliore per scoprire le Anime nascoste a Milano, luoghi che non ti aspetti di trovare dietro la vetrina, ma soprattutto persone particolari piene voglia di migliorarsi sempre. L’incontro con Cibò – ristorante e gastronomia vegana in via Maiocchi, zona Loreto – avviene per caso, a un appuntamento con Davide Foschi del Centro Leonardo da Vinci, altro spazio raccontato in questa rubrica qualche mese fa. Davide è un frequentatore abituale di Cibò e mi ha presentato Annalaura, che lo gestisce da quando è nato nell’ottobre del 2012 con l’amico di tante avventure Marcello. Insieme – molti li credono marito e moglie, ma in realtà non stanno insieme – hanno condiviso il sogno e l’impegno di aprire questo spazio dedicato all’alimentazione naturale, biologica e vegana in cui il cibo si paga a peso, quindi non ci sono pietanze più care di altre, ma si riempie il piatto con quel che si vuole e poi si paga la quantità generale. Un metodo innovativo e democratico, che pareggia il valore degli ingredienti e consente a ciascuno di mangiare in base a quanto vuole spendere, senza doversi privare dei sapori che preferisce. Le specialità cucinate da Annalaura sono i piatti freddi, per quelli caldi si appoggia a una cucina vegana molto prestigiosa a Milano, non essendo né lei né Marcello dei cuochi di professione. La decisione di aprire il locale corrisponde a un desiderio di Marcello, che ha sempre lavorato nella filiera del biologico, anche se ha conosciuto Annalaura durante un seminario di Rebalancing, una tecnica di massaggi e terapia psicologica che fa parte di un lungo percorso che entrambi seguono da anni. Annalaura ha lavorato per trent’anni a Mediaset, cominciando giovanissima al fianco del giornalista Giorgio Medail, accompagnandolo in giro per l’Italia nel fortunato format dei primi anni Ottanta “Weekend tranquilli”. Era una trasmissione che raccontava itinerari culturali e gastronomici, in cui lei era coinvolta all’insaputa dei genitori che la pensavano all’università – era iscritta controvoglia a Biologia – e non l’hanno mai beccata in tv. Negli anni del grande successo delle reti private, Annalaura entra nella redazione delle news in cui fa carriera fino a diventare produttrice dei notiziari e ci resta fino al 2011, quando la nuova gestione aziendale la spinge a un abbandono divenuto ormai quasi inevitabile. I tempi erano cambiati, ma era cambiata anche lei, attraverso un percorso di maturazione interiore che l’ha spinta lontano da quel mondo, di cui pure conserva bellissimi ricordi e tante competenze. Addirittura mi confessa – anche se faccio un po’ fatica a crederlo – che a volte mentre serve piatti vegani all’ora di pranzo le sembra di sfornare una nuova edizione del telegiornale, perché – mi dice – “in fondo l’organizzazione produttiva è più o meno la stessa”. Cibò è un posto dove accadono tante cose, grazie alla collaborazione con Davide foschi, che spesso organizza qui brunch e serate “metateiste” in cui al cibo si abbina la lettura di poesie, racconti, testi, ma anche la presentazione di quadri, artisti, libri e manifesti culturali. Non mancano poi momenti dedicati alla psicologia con sedute di “Costellazione familiare” di cui Annalura è molto esperta. C’è poi un angolo dedicato al book sharing in collaborazione con altre botteghe di via Maiocchi. Bellissimo il logo del negozio, creato – anzi sognato – da Annalaura, ma soprattutto il grande albero bianco che troneggia al centro del locale, creazione artistica che riveste i tubi dell’acqua e fa da gigantesca lampada.

CIBÒ
Via Achille Maiocchi, 26

Tel. 02 20242299
www.cibonatura.com

Share Project :

More Work