Centro Leonardo da Vinci

Il Manifesto del Metateismo, lanciato nel 2009, ha ormai superato le migliaia di iscritti a livello internazionale, lanciando l’artista e ideatore Davide Foschi nell’Olimpo dell’arte contemporanea grazie alla sua determinazione e alla ferma volontà di riconoscere all’Italia l’energia per un nuovo Rinascimento, che torni a mettere l’uomo al centro della figurazione artistica, per andare oltre le avanguardie e ritrovare un rapporto con la tradizione in maniera innovativa. Qualche tempo fa sulle pagine di questa rubrica vi ho raccontato il suggestivo Centro Studi Assenza, la magnifica sede su tre piani di Paolo Ferrari, professore universitario e artista, capace di coniugare le più diverse discipline artistiche e scientifiche in uno sguardo organico che muove dal pensiero in-assenza. Paolo Ferrari ha creato a Milano una vera e propria fucina futurista che accoglie e sviluppa varie discipline secondo il paradigma comune della sua ricerca. Quello che Davide Foschi mira a fare con il Centro Leonardo da Vinci che ha inaugurato nel febbraio di quest’anno è qualcosa di simile. La matrice comune a entrambi questi progetti così ambiziosi è sicuramente il Futurismo, che all’inizio del secolo scorso pubblicò tanti manifesti quante erano le discipline artistiche, umanistiche e anche scientifiche per declinare nei vari aspetti del sapere umano le nuove teorie e convinzioni del gruppo guidato da Marinetti. Qui si cerca di fare la stessa cosa e Davide mi racconta con orgoglio che in pochi anni ha raccolto le adesioni di tanti intellettuali e artisti che hanno sposato le sue idee, contribuendo a dare vita a numerosi manifesti metateisti tradotti in varie lingue. Il Metateismo prende il nome da parole greche che stanno per “oltre” il Teismo o l’Ateismo, ovvero un tentativo di superare le divisioni integraliste tra fede e non fede per approdare a un nuovo umanesimo laico e tollerante. Davide Foschi è un artista molto particolare, con una formazione rigorosa ma anche ispirata. Infatti mi racconta che tutto per lui cominciò nell’inverno della grande nevicata milanese, quando aveva dodici anni e gli cadde un blocco di ghiaccio sulla testa mentre attraversava la strada. Fu un trauma violentissimo che gli fece perdere conoscenza per diversi minuti, durante i quali la sua vita cambiò, grazie all’incontro mistico con una voce divina che lo prese per mano, gli fece vedere da fuori la situazione del suo incidente e gli indicò il futuro da seguire. Davide non ha avuto più dubbi, nessun ripensamento e, da quel giorno in cui si riprese senza alcuna ferita dal trauma, la sua vita è segnata da una missione precisa. La sua opera d’arte più famosa e importante è una Pietà in costante mutamento, un’opera d’arte che si trasforma, che lui racconta di aver dipinto in stato di trance e che tra un’esposizione e l’altra pare modificarsi autonomamente senza l’intervento dell’artista. Che ci si creda o no, vale sicuramente la pena di dare un’occhiata. Nel Centro Leonardo da Vinci, sede permanente del Metateismo in Italia, potrete trovare l’atelier di Davide organizzato come una Factory alla Andy Warhol, una sala espositiva che assomiglia a un salotto e una sala dedicata a presentazioni (libri, musica, teatro, poesia e premi internazionali). Gli eventi in programma sono tantissimi per un movimento in grande espansione che vuole dare una nuova immagine all’arte e alla città.

CENTRO LEONARDO DA VINCI
Via Ambrogio Binda, 56
Tel. 333 7811504
www.centroleonardodavinci.com

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