Cantina Scoffone

L’origine di questo locale risale agli anni Trenta del secolo scorso, quando Luigi Scoffone, esule politico, fugge dal Monferrato e trova asilo e fortuna a Milano. La sua cantina apre in via Victor Hugo, dove adesso ha sede il ristorante di Cracco, e diventa subito un punto di riferimento per le numerose associazioni culturali e ricreative del centro storico di Milano, i cui soci amano concludere le riunioni con un buon bicchiere di vino piemontese spillato da Scoffone direttamente dalla botte. Questa è infatti la caratteristica che ancora oggi costituisce il trait d’union con il vecchio locale e ne porta avanti il marchio: la mescita diretta dalla botte, senza passare dalla bottiglia. Con la morte di Luigi alla fine degli anni Ottanta, l’attività della cantina si ferma, finché nel 2009 la figlia Maria Cristina decide di riaprire un locale a Milano con il nome di famiglia e un omaggio al glorioso passato. Nel 2011 subentra nella gestione Mauro Chiodo, che oggi è il titolare principale, da quando Cristina si è trasferita in Toscana. Mauro porta avanti la tradizione soprattutto per quanto riguarda la scelta dei vini, con attenzione ai piccoli produttori piemontesi e toscani, con inserti dalla Puglia e qualche sorpresa ogni tanto per cambiare. Sul fronte del cibo, la cucina di base è quella tipica toscana, con varianti suggerite dai gusti di Mauro e dei suoi collaboratori, che amano giocare con i sapori della tradizione, inventando, contaminando e azzardando, sempre facendo uso di prodotti biologici spesso a chilometro zero. Fra i produttori di cui Mauro è più orgoglioso, c’è la collaborazione con l’abruzzese Il Calanco, piccola azienda che produce grano Cappelli. Il piacere maggiore per Mauro è quello di andare in giro per l’Italia a cercare talenti gastronomici da inserire fra i fornitori. Due sono i piatti tipici da assaggiare alla Cantina Scoffone: come primo la “tagliatella fatta in casa al sapore del Chianti”, condita con filettino di maiale tagliato al coltello cotto in vino del Chianti con una spruzzata di pecorino toscano. Come secondo, la “bistecca all’elbana”, omaggio ai sapori dell’Isola, un controfiletto cotto in padella con una miscela di sei spezie dell’Elba, finito in cottura con il tipico passito locale, l’aleatico. Imbattibile, per chiudere in dolcezza, il tiramisù fatto in casa. L’attività della nuova Cantina Scoffone nasce nel 2009 come associazione culturale, prima ancora di avere tutti i permessi per aprire la ristorazione. Questo spiega la vocazione all’attività artistica e musicale, che anima le serate e di cui si coglie subito la presenza ammirando le bellissime foto di musicisti appese a tutte le pareti. Ella Fitzgerald e Billie Halliday sono entrati qui prima dei clienti, con la loro musica che fa da sottofondo ai pranzi e alle cene, facendosi da parte solo quando il jazz arriva dal vivo, almeno una volta alla settimana, il martedì dalle 22, con ingresso assolutamente gratuito per la rassegna “Jazz in cantina”. Numerosi ed importanti gruppi si sono esibiti, da Carol Sudalther, prestigiosa sassofonista e flautista newyorchese, a Eva Simmontacchi e Gendrikson Mena, da Michele Bozza a Marco Panascia. Interessante anche la collaborazione teatrale con l’attore Gustavo la Volpe, ospite fisso di numerose serate in cui canta e recita a tema. Spesso alle pareti mostre fotografiche e quadri di emergenti per una cena piena di gusto e cultura.

CANTINA SCOFFONE
Via Custodi, 4
Tel. 02 36532445
www.cantinascoffone.it

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