Bq de nott

Innumerevoli tipi di birra artigianale, hamburger e panini gustosi, ma soprattutto un bel bancone vintage e un grazioso palcoscenico per concerti e performances teatrali in un ampio spazio ex industriale ella periferia milanese, sotto la circonvallazione di viale Cassala, a pochi passi dal Naviglio Pavese. Siamo al Bq de nott, il più curioso e vivo di una catena di locali gestiti da Paolo Polli, un impresario dalle spalle larghe che ha costruito una bella rete di attività a Milano. Lo storico Bq, il primo, si trova sul Naviglio Grande ed è un gioiellino dove, però,  non è possibile organizzare eventi di respiro più ampio, come si può invece fare al Bq de nott, di più recente apertura. A occuparsi degli eventi culturali è un uomo di lunga esperienza in campo artistico e musicale, che ha fatto del talent scouting la sua missione fin dagli anni Settanta, quando nelle serate libere dalla programmazione teatrale ha animato il Teatro Uomo con nomi che ancora oggi sono sulla cresta dell’onda, dalla Nannini a Battiato. Negli anni Ottanta ha dato una casa, il mitico Magia Music Meeting di via Salutati, agli allora emergenti Elio e le Storie Tese, per poi portare a Milano, quando ancora nessuno li conosceva, i Litfiba, freschi del loro primo album. Lui si chiama Francesco Caprini e la sua opera di diffusione della via italiana al Rock ha regalato a Milano tantissime occasioni per conoscere gruppi emergenti di sicuro talento. Encomiabile anche la sua iniziativa “Rock targato Italia”, un contest dedicato ai giovani con la regola che suonino solo musica originale, mettendo in rete i locali che li ospitano. E proprio il concetto di rete e la sua mancanza a Milano sono un cruccio che Francesco manifesta sottolineando quanto sarebbe importante che i locali superassero la reciproca diffidenza e accogliessero la proposta di una circuitazione di artisti e di pubblico che renderebbe la città più viva e consapevole del proprio incredibile potenziale culturale. “Ho fatto mio il testamento di Chagall – mi dice sorridendo – che voleva abbattere tutte le barriere fra le arti e instaurare un dialogo virtuoso che unisse tutte le sensibilità creative”. Non a caso la sua società si chiama Divinazione Milano, ovvero “divi in azione”, artisti in movimento, animati dall’entusiasmo spregiudicato e folle degli adolescenti geniali e incoscienti. Al Bq de Nott è entrato da pochi mesi, l’esperienza è in fase di sperimentazione, ma i risultati sono già molto soddisfacenti, con un bell’incremento di pubblico e di attenzione mediatica da gennaio fino ad oggi, quando si sono avvicendati sul palco giovani cantautori, gruppi emergenti milanesi e nazionali, ma anche teatranti – è passata di qui recentemente la tournée da bar di Davide Lorenzo Palla – e artisti visivi che hanno inaugurato mostre e installazioni. I progetti per il futuro sono tanti, sempre con l’obiettivo di regalare eventi live agli avventori, che possano quindi cenare e stare in compagnia bevendo una buona birra artigianale e nutrendosi di arte ad ampio raggio. Francesco ama proprio questo della cultura contemporanea, la sua capacità di mescolare alto e basso, pop ed élite, in uno spirito anarchico e contagioso, fino alla scommessa di questo caldo giugno brasiliano: trasmettere le partite dei mondiali di calcio sul maxischermo e intrattenere il pubblico con dei concerti live durante l’intervallo e dopo il fischio finale. L’inaugurazione è stata un bel successo e adesso si prosegue per tutto il mese, mantenendo fissi gli appuntamenti musicali del venerdì e del sabato sera, all’insegna della qualità giovane scoperta da chi conosce e segue le tendenze della scena musicale da tanti anni con invariata passione e competenza.

BQ DE NOTT
Via Bussola, 9
www.bqmilano.it/001

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