Bici e radici

Questa settimana vi racconto la congiunzione ironica e felice delle passioni di una coppia di giovani, Stefania – pollice verde fin da piccina – e Marco – grande esperto delle due ruote. Non che l’uno rifiuti la passione dell’altro, beninteso, anzi, l’unione fa la forza e moltiplica le possibilità di condivisione. Ecco come nasce Bici e Radici, bottega coloratissima e vitale di via D’Apulia, in zona Rovereto. Stefania e Marco maturano nel tempo la decisione di rilevare un negozio tutto loro, e compiono il grande passo nel momento sulla carta più difficile, il 2012, come moltissimi altri piccoli imprenditori milanesi che abbiamo incontrato. Venivano dall’esperienza di Gheroartè, associazione culturale con sede in una stazione ferroviaria abbandonata a Corsico. Lì hanno lavorato alacremente per dieci anni al recupero ambientale e culturale di un sito architettonico dismesso, beneficiando – finché è estato possibile – di fondi della Comunità Europea e di generose elargizioni dell’attenta amministrazione locale, che ha concesso loro addirittura l’illuminata opportunità di realizzare festival di musica e letteratura in estate in un sito meraviglioso, che raggiungeva così l’obiettivo di una piena riqualificazione. Quest’avventura si è dovuta interrompere per l’impossibilità di renderla stabile e sicura, lasciando in Stefania un po’ di rimpianto, già in parte risanato dalla nuova attività, questo negozio così bello e originale, che però, a suo dire, può ancora crescere tanto. Sono in particolare i giovani ad apprezzare il connubio tra le due ruote e il giardinaggio, visto invece con un po’ di diffidenza dalle persone anziane. Il rischio di ogni novità è di faticare un po’ all’inizio, ma la strada intrapresa da Stefania e Marco è assolutamente in linea con quanto Milano e le grandi metropoli vogliono diventare nel prossimo futuro, ossia luoghi più vivibili e a misura del rapporto virtuoso tra uomo e natura. Bici e radici è già un salotto di quartiere dove si può passare il pomeriggio riparando la propria bicicletta o dando sfogo al proprio pollice verde, magari seguendo i simpatici corsi di “orto sul balcone” o di cicloriparazioni. Bellissimi i prodotti in vendita che giocano sul connubio, come la “lampa grassa”, piccola piantina che cresce in un vaso molto particolare, costituito dal fanalino della bicicletta senza la luce, o le divertenti “piante in camera d’aria”, anch’esse alloggiate in elementi recuperati dalle biciclette, che riempiono il locale, lo arrendano e lo colorano, oltre a mostrarsi in ampia selezione nella cantina al piano di sotto. Vale la pena di citare le numerose, interessanti ed encomiabili collaborazioni avviate con imprenditori italiani e internazionali che lavorano su nuove forme di design ecosostenibile. Su tutte quella con i ragazzi di Supercake – che hanno sede ad Upcycle, altro locale milanese dedicato alle due ruote – autori degli I-Pot, moduli di arredamento componibili con mensoline di plexiglass montate insieme a cerchioni di biciclette.  Oppure il gruppo torinese di “Mnmur”, che si fa spedire gli scarti di bottega per trasformarli in borse e prodotti alla moda, riciclando copertoni e materiali di recupero. Campeggiano appese al soffitto le originali Kokedama, composizioni aeree giapponesi di mondi vegetali volanti. Non perdete l’occasione di diventare Amici di Bici e Radici, con tanto di tessera personale con cui potrete accumulare preziosi punti brugola e condividere con gli altri clienti la lettura e il prestito dei libri della biblioteca dedicata a piante e biciclette. Venite a scoprire la gioia di essere “al verde” e di rendere fertile il terreno urbano di Milano.

BICI E RADICI
Via D’Apulia, 2
Tel. 02 8341 8589
www.bicieradici.com

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