Bar Trattoria da Lina

Orsolina detta Lina è una donna straordinaria, che gestisce in prima persona con una tenacia che ha del mitologico una trattoria caratteristica, in cui il tempo si è fermato ai primi anni Sessanta, l’inizio del boom economico e dei sogni di un’Italia migliore, dalle leopardiane “magnifiche sorti e progressive”. E’ dal 1957 che l’ha rilevata, acquistandola da un proprietario che vendeva, dopo più di cent’anni di precedenti gestioni in affitto. Lina ha intrapreso l’attività insieme con il marito, conosciuto nella boutique in cui lei vendeva abbigliamento, appena arrivata a Milano da Treviso in cerca di fortuna con le sue numerose sorelle. Con l’uomo che le è stato accanto per più di trent’anni l’amore è scattato a prima vista, galeotta fu la cravatta che gli vendette al primo incontro, e dopo un mese erano già all’altare. Gli anni Sessanta segnarono un’ascesa vertiginosa per la trattoria, che arrivò a contare dieci dipendenti e l’acquisto dei primi elettrodomestici, compresa la cucina, ancora perfettamente funzionante mezzo secolo dopo. Le pareti, l’arredamento, i mobili, il pavimento, il bancone, la musica di sottofondo con i cantautori italiani del dopoguerra… sembra davvero di fare un tuffo indietro nel tempo, ma senza malinconia o toni posticci. Qui si crede ancora nello stile di quegli anni perché, come dice la Lina, lingua inarrestabile e carattere caparbio, “le mode passeggere passano, quelle durature restano”. La sua trattoria è l’unico locale della zona di Porta Genova che in mezzo secolo non ha mai cambiato gestione, diventando un punto di riferimento per familiarità e affidabilità per tutto il vicinato. I bambini le corrono in braccio, i giovani studenti che abitano gran parte degli appartamenti limitrofi costituiscono la clientela più affezionata, facendo di Lina la “nonna del quartiere”, felice di esserlo e di cucinare per loro a pranzo e a cena, inarrestabile e tenace, come se fosse casa di tutti. Dopo la morte del marito, ormai ventisei anni fa, ci fu qualche anno di crisi, quasi di abbandono, ma poi Lina riprese a lavorare sodo e trovò un nuovo socio, Tony, ex direttore delle poste appena andato in pensione. “Avevamo stretto bisogno l’uno dell’altra” mi confida, “non a livello economico, ma a livello umano”. E allora iniziò un sodalizio che dura da vent’anni e ha riportato il locale allo splendore dei tempi d’oro, sempre pieno di una bella clientela, giovane e vivace, senza tempo. La speranza che Lina coltiva in silenzio, ma con gli occhi lucidi, è che questo suo gioiellino passi in eredità alla più grande delle sue nipoti, oggi ventenne e diplomata alla scuola alberghiera. “Speriamo che si trovi un fidanzato che accetti questa scelta” mi dice, temendo che le occasioni del domani possano portarla a percorrere altri cammini, abbandonando la trattoria al suo destino. Com’è felice Lina di essere circondata di ragazzi, che accorrono a gustare i sapori semplici e genuini del cibo fatto in casa, e poi la tengono sveglia fino a tardi organizzando eventi di ogni sorta, feste pubbliche e private, serate di karaoke, balli e concerti dal vivo con musicisti esordienti, proiezioni di film indipendenti e video inediti, debutti di produzioni teatrali e tornei di calcio balilla per tutti i livelli di bravura. Lina si confessa innamorata di Milano, una città che ha visto crescere esponenzialmente fino all’inizio dello scorso decennio e che spera ora di vedere rinascere a nuovi fasti con l’occasione di questo Expo, che lei vede come una strepitosa manna piovuta dal cielo. Ma solo per chi saprà conquistarsi la clientela. “Io sono laureata in Lavoro – conclude – ho due o tre lauree in Fatiche”. Congratulazioni, nonna Lina!

BAR TRATTORIA DA LINA
Via Alessi, 1
Tel. 02 58100250

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